01 - Che cos’è il Medioevo (e il Medievalismo)?
Show notes
Che cos’è il Medioevo?
Un’età oscura e superstiziosa, o un’epoca luminosa e fiabesca?
In questa prima puntata di “Multimedioevo” partiamo dall’origine del concetto stesso di “Medioevo”, per capire come quest’epoca sia stata continuamente reinterpretata nel corso dei secoli. Un percorso tra storia e immaginario, che possiamo indicare con una parola: medievalismo.
MULTIMEDIOEVO. Il Medioevo nei media contemporanei. È un podcast del Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna - Alma Mater Studiorum, realizzato nell’ambito del progetto FRAME - Framing Medievalisms: Historiography, Cultural Heritage, Media Communication and Languages in Italy (1980-2022)
Per approfondire il progetto FRAME: https://www.progettoframe.it/
Bibliografia consigliata:
Bordone, R. (1993), Lo specchio di Shalott. L’invenzione del Medioevo nella cultura dell’Ottocento. Napoli: Liguori.
Bordone, R. (2026), Gli ombrelli di Eglinton, a cura di U. Longo, prefazione di M. Vallerani. Roma: Specula. Studi di medievalismo, 1.
Di Carpegna Falconieri, T. (2011), Medioevo militante. La politica di oggi alle prese con barbari e crociati. Torino: Einaudi.
Di Carpegna Falconieri, T. (2020a), ‘Cinque altri modi di sognare il Medioevo. Addenda a un testo celebre’, Bullettino dell’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, 122, pp. 407–433.
Di Carpegna Falconieri, T. (2020b), ‘Medioevo falso, finto e sbagliato. Una proposta di ordinamento nella prospettiva del medievalismo’, in Gazzini, M. (a cura di), Il falso e la storia. Invenzioni, errori, imposture dal Medioevo alla società 2.0. Milano: Feltrinelli, pp. 15–31.
Eco, U. (1985), ‘Dieci modi di sognare il Medioevo’, in Scritti sul pensiero medievale. Milano: Bompiani, 2013, pp. 1093–1108.
Longo, U. (2020), ‘Tra un manifesto e lo specchio. Piccola storia del medievalismo tra diaframmi, maniere e pretesti’, Bullettino dell’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, 122, pp. 383–405.
Roversi Monaco, F. (2023), ‘Medioevo “medievale” fra stereotipi e storiografia’, in Capelli, R. (a cura di), Fortune del Medioevo. Studi di medievalismo. Alessandria: Edizioni dell’Orso, pp. 23–40.
Sergi, G. (2005), L’idea di Medioevo. Roma: Donzelli.
Show transcript
00:00:02: Rinchiusa nella sua torre, la dama di Charlotte tesse giorno e notte una tela magica.
00:00:11: Non sa per quale motivo ma un'oscura maledizione la colpirà se poserà lo sguardo su Kamelot.
00:00:20: Per questo osserva il mondo nel riflesso di uno specchio che è sempre davanti a lei….
00:00:27: E ciò che vede nel rifresso tesse nella sua tela.
00:00:32: Paggi e pastori, un gruppo di dame cavalieri che cavalcano verso le mura di Camelot.
00:00:41: Finché un giorno la dama di Charlotte vede riflettersi nello specchio, un cavaliere di bellezza straordinaria, lanci il lotto e per la prima volta in vita sua abbandona la tela, abbandonano lo specchio ed guarda direttamente verso di lui.
00:01:01: Il suo sguardo però si posa anche su camera ed ecco che la maledizione si compie.
00:01:10: La tela si alza in bolo, lo specchio si infrange da un lato all'altro.
00:01:16: La dama di Charlotte può allora uscire dalla sua torre per compiere il suo ultimo viaggio verso Camelot.
00:01:27: La ledi di Charlotte è una delle figure che ci accompagneranno in questa prima puntata di Multimedioevo.
00:01:35: Io sono Alessio Innocenti e questo è Multimediaevo, il Medioevone Media Contemporanei Un podcast del Dipartimento di Storia, Cultura e Civiltà dell'Università di Bologna al Mamater Studiorum.
00:01:55: Che cos'è il medioevo?
00:01:57: È il tempo delle dame ed dei cavalieri, dei castelli e delle cattedrali.
00:02:02: E' un'epoca che dura mille anni, che è inizio quando crolla l'impero romano d'Occidente e termina proprio all'alba dell'età moderna.
00:02:11: Se poi vogliamo indicare delle date precise, fino a tempi di scuola studiamo che il Medioevo è inizio nel quattrocento e settanta sei dopo Cristo con la deposizione dell'ultimo imperatore romano d'Occidente, Romolo Augustolo.
00:02:24: E la sua fine si fa coincidere con la scoperta del continente americano da parte di Colombo nel mille quattrocento e novanta due.
00:02:33: Queste date però, ed il concetto stesso di Medioemo non sono altro che delle convenzioni.
00:02:40: Noi ne abbiamo bisogno per mettere ordine nel nostro passato.
00:02:45: Infatti, letteralmente Medio-Evo non è altro che l'età di mezzo un'epoca che si pone tra due grandi momenti di luce della civiltà occidentale L'etantica e quella moderna.
00:02:59: E tra queste due epoche luminose è stato posto questo intermezzo oscuro il medioevo barbaro e superstizioso durato mille anni.
00:03:09: E a proposito di convenzioni, uno dei primi ad giudicare in maniera negativa questo periodo è un uomo che noi ancora oggi definiamo medievale Francesco Petrarca.
00:03:19: Saranno lui e poi in seguito i umanisti a guardarsi indietro, a vedere questi secoli che li separavano dalle tanti e ad giuticarli in manierà negativa.
00:03:29: Poi il termine medioevo lo troveremo attestato soltanto a partire dal XVII secolo però il suo significato negativo attraversa tutta la cultura occidentale, viene poi amplificato e consolidato durante l'illuminismo ma attraverso anche momenti di riscoperta e rivalutazione positiva come avviene nel XVIII ma soprattutto nel XIX secolo.
00:03:53: Si crea quindi una vera e propria contrapposizione tra il medioevo dei secoli bui ed quello luminoso delle fiabe, come spieghe in un suo articolo Francesca Roversi Monaco.
00:04:05: Una contraposizione che però ha origine da un pregiudizio negativo su quei mille anni di storia.
00:04:13: Tutto ciò che riguarda il medio-evo dopo la sua fine convenzionale, quindi le riletture e le interpretazioni sia positive che negative oggi le possiamo indicare con una parola Medievalismo Un termine che indica anche un preciso campo di studi, quello che indaga proprio le forme e i modi in cui l'età medievale viene continuamente ripensata e reinterpretata.
00:04:39: Per farvi un esempio concreto se io studio un manuscritto medieval, mi sto avvicinando a una testimonianza che mi può dire qualcosa sul medioevo.
00:04:50: Se io studio il nome della rosa, mi sto avvicinnando invece ad una rilettura contemporanea dell'etna medievala che in realtà può dirmi qualcosa sull'epoca in cui è stata scritta.
00:05:01: Anche il podcast che state ascoltando, è una delle tante testimonianze dell'importanza acquisita in Italia dagli studi sul medievalismo.
00:05:11: Rientra infatti un progetto di ricerca d'interesse nazionale, il print frame framing medievalism all'interno del quale tre diverse unità di ricerca, quella dell'Università di Bologna sotto la guida della professoressa Francesca Roversi Monaco.
00:05:27: Quella dell'università d'Urbino sotto la Guida del Professor Tomaso Di Carpegni a Falconieri e quella della Sapienza di Roma sotto la Guitra del Professore Umberto Longo hanno studiato il modo in cui il medioevo è stato rielaborato in Italia dal e lo hanno studiato sia in ambito accademico ma anche nelle realtà locali dei festival, delle rievocazioni, dei media tradizionali ed i digitali ed le opere letterarie di grandi autori come Laura Mancinelli, Dario Fò e Umberto Eco.
00:06:01: E proprio a proposito di eco il one novecentottanta non è stata una data scelta a caso.
00:06:06: È l'anno in cui è stato pubblicato Il Nome della Rosa.
00:06:10: Noi nelle puntate del podcast ci concentreremo sul medievalismo mediatico, che è stato l'oggetto di ricerca dell'università di Bologna.
00:06:18: Ossia sui modi in cui l'età medievale è stata rielaborata nei media, nei fumetti, nei film e nelle serie tv ma anche nei videogiochi e nel mondo virtuale dei social ed internet.
00:06:30: Insieme scopriremo quanti modи differenti esistono per raccontare, interpretare e utilizzare il Medio Evo con una consapevolezza.
00:06:40: Ogni volta che ci avviciniamo a questo tipo di rielaborazioni, stiamo guardando in uno specchio dove intravediamo soltanto un lontano riflesso di medioevo.
00:06:53: Non è un caso infatti che io vi abbia citato la ledi di Charlotte che guarda il mondo reale nel riflessio di uno specchio.
00:07:03: All'Eve va fatto riferimento in un suo libro pubblicato nel renauto Bordone, uno dei primi storici a occuparsi di medievalismo anche se il termine non era di uso comune come oggi.
00:07:15: Il titolo era proprio lo specchio di Charlotte e aveva anche un sottotitolo molto indicativo l'invenzione del medio-evo nella cultura dell'Ottocento.
00:07:27: Noi contemporanei infatti guardiamo al Medio Evo attraverso lo specchio della sua invenzione ottocentesca, con il rischio che provando a guardare direttamente il Medio Evo storico anche il nostro specchio possa rompersi e incrinarsi.
00:07:44: Gli specchi poi non offrono sempre un'immagine fedele di quello che riflettono.
00:07:48: possono distorcere o alterare la visione Senza considerare quanto anche il nostro sguardo può influire sulla percezione di ciò che vediamo.
00:07:58: Ecco allora, che se l'età medievale che siamo abituati a conoscere e a immaginare va infrantumi Ci rendiamo conto che esistono in realtà tanti medioevi differenti E al tempo stesso prendiamo coscienza che il medioevo di per sé non è mai davvero esistito.
00:08:18: Sono esistiti donne uomini vissuti in un arco temporale compreso tra il quinto e il quindicesimo secolo, ma siamo stati noi moderni e contemporanei ad averli racchiusi in questa categoria temporale che nel corso del podcast chiamerò Medioevo Storico.
00:08:38: Quindi dobbiamo avere la consapevolezza che il tempo presente traspare sempre nelle rielaborazioni del Medio Evo Come accadde in un lontano giorno d'agosto del dieciannoveesimo secolo?
00:08:53: Immaginate questa scena.
00:08:56: Siamo nel miliottocantotrentanove, nel castello di Eglinton in Scozia e qui il Conte Archibald Montgomery aveva deciso di organizzare un grande torneo in stile medievale una vera e propria rievocazione dei tornei cavallereschi e aveva tirato anche decine di migliaia di visitatori.
00:09:15: ma accade un imprevisto Nonostante il torneo sia stato organizzato da costo ci troviamo comunque in scosia ed ecco che degli acquazioni torrenziali colpiscono i partecipanti al torneo, che sono costretti a far ricorso ad un oggetto moderno l'ombrello.
00:09:35: Ecco provate a raffigurarvi questa scena dei cavalieri medievali che fanno uso di un ombrello per proteggersi dalla pioggia.
00:09:45: Questa scena aveva causato anche l'ironia dei contemporanei, rovinando in parte la rievocazione del Conte Montgomery che tra le altre cose si era anche quasi rovinato finanziariamente per organizzare l'evento.
00:09:56: Anche questo episodio dà il titolo a un libro di Renato Bordone quello che doveva diventare il seguito dello specchio di Charlotte intitolato proprio gli ombrelli di Eglinton.
00:10:08: Oggi lo potete leggere gratuitamente online, perché è il primo volume di una serie Open Access pubblicata dall'istituto storico italiano per Il Medioevo intitolato Specula.
00:10:18: Quindi con un richiamo ancora a questo gioco di specchi a cui ci stiamo abituando.
00:10:24: E come sottolinea Umberto Longo nell'introduzione al volume i ombrelli di Eglinton diventano proprio l'emblema del medievalismo... Ogni rievocazione moderna del Medioevo lascia trasparire qualcosa del tempo presente.
00:10:41: Qualche anno prima della pubblicazione dello specchio di Shalott di Bordone, Umberto Eco aveva scritto un articolo che è ancora oggi uno dei testi più citati quando si parla di medievalismo.
00:10:54: Dieci modi di sognare il Medio Evo, pubblicato nel.
00:11:00: In questo articolo ecco sottolinea una caratteristica fondamentale del medioevo che lo distingue ad esempio dalle tante antiche.
00:11:08: L'antichità si contempla, è un modello e qualcosa di distante quasi intoccabile.
00:11:14: pensate ai luoghi del mondo antico i fori imperiali il colosseo l'acropoli di Atene.
00:11:20: li tuteliamo ed gli conserviamo per ammirarli ma non li modifichiamo.
00:11:26: Il medioeivo invece funziona in modo diverso.
00:11:30: Non lo contempliamo soltanto ma lo usiamo.
00:11:34: Accade con i palazzi comunali, con le cattedrali che sono luoghi che ancora oggi viviamo.
00:11:41: e allora quando guardiamo al Medio Evo non stiamo cercando di ricostruirlo in maniera autentica.
00:11:47: ha messo poi che sia possibile farlo.
00:11:50: Lo stiamo reinterpretando, non sempre in manera cosciente o razionale perché appunto il medio evo lo sognamo e a ogni sogno corrisponde un meglio evo diverso.
00:12:06: Viscito qualche esempio che incontreremo nelle prossime puntate, c'è un meglio EVO che è solo ambientazione uno sfondo in cui si muovono personaggi che in realtà sono nostri contemporanei.
00:12:20: C'è poi un meglio Evo oscuro e barbarico fatto di pulsioni forti, di violenza, di magia quello che ritroviamo anche nel fantasy da Wagner al Tolkien.
00:12:31: Ci sono poi i castelli, i fantasmi e le atmosfere gotiche che formano un medioevo romantico.
00:12:40: Tutti questi modi di sognare il medioeva sono collegati tra loro, si intrecciano e sì sovrappongono!
00:12:47: E negli ultimi anni Tomaso Di Carpegna Falconieri ha aggiunto delle nuove classificazioni possibili.
00:12:54: C'è ad esempio un medioevodautore È quello che viene creato dai grandi artisti e scrittori, che riescono a influenzare il nostro immaginario.
00:13:03: Per esempio possiamo avere il medioevo di Deandre in ambito musicale, quello d'Unberto Eco in ambitò letteralio oppure quello di Mario Monicelli se pensiamo al mondo del cinema.
00:13:13: Non ancora esiste il medioev o plurale della rete dove chiunque può raccontare il medio evo ma dove circlano anche immagini estereotipi.
00:13:23: Ecco allora ogni volta che parliamo di Medioevo e in realtà noi stiamo parlando anche di noi, di cosa abbiamo bisogno di vedere in quel riflesso.
00:13:34: Ma allora tutti questi sogni del Medioev o ci ingannano?
00:13:39: Sarebbe facile pensare che esiste un medioeva vero quello dei mille anni d'istoria ed è un medIOEVO ottanti medIOevi falsi!
00:13:49: Questa distinzione però ci impedirebbe di comprendere il significato profondo di queste riletture.
00:13:57: Prova a farvi un esempio concreto che riguarda anche la mia esperienza personale Studiando, anche semplicemente visitando degli edifici medievali come Castelli ma anche i palazzi comunali o le mura di una città.
00:14:10: C'era un elemento che per me era il simbolo del falso storico l'emerlature.
00:14:16: Ancora oggi in molte guide turistiche, queste emerratura vengono indicate come Merly Welfie che sono per intenderci quelli rettangolari o Merly Ghibellini che sono quelle a coda di rondine.
00:14:28: Ora a parte che anche questa classificazione è frutto di una ridettura successiva la questione importante è che i molti edifici medievali sopravvissuti fino a noi queste emeralature sono state o integrate oppure proprio costruite ex novo tra Ottocento e Novecento, proprio in un momento di revival medievale.
00:14:47: Quindi molte di queste emerlature le potremmo definire come dei falsi storici, io stesso le catalogavo in questo modo.
00:14:54: Però se ci pensate queste integrazioni è vero non sono autenticamente medievali ma sono reali.
00:15:02: hanno una loro storia e una loro motivazione che noi non dobbiamo tanto giudicare quanto comprendere.
00:15:09: Quelle merlature sono state realizzate perché ci si aspettava che un castello o una torre avesse quell'aspetto in età medievale.
00:15:17: Sono quindi un simbolo dell'interesse per il Medio-Evo, che rinasce nel XIX secolo senza al quale probabilmente noi ancora oggi non staremmo parlando di Medio Evo.
00:15:28: È come sottolineato un maso di carpegna falconieri in un suo articolo, più che di medioevo falso.
00:15:34: In questi casi stiamo parlando di un medioeva finto una creazione non una riproduzione.
00:15:41: Questo non vuol dire che non esistano errori in queste riletture Come gli anacronismi?
00:15:46: vi ricordate gli ombrelli di Eglinton Che poi possono avere tante funzioni e significati diversi?
00:15:53: Ci sono poi anche gli stereotivi e lo abbiamo visto.
00:15:56: anche l'idea stessa di Medio-Evo, come verità oscura e superstiziosa è uno stereotipo con cui ancora adesso ci dobbiamo confrontare.
00:16:05: Così come lo è in realtà anche l'idea positiva di un'epoca medievale che è tempo della fiaba, della nostalgia, della fantasia... Queste due visioni opposte sono alla base di quella che è l' idea di MedIO-EVO nel senso comune, diversa dall'ideA di MedEO-EVO basata invece sullo studio di questo periodo storico come è evidenziato in un suo libro Giuseppe Sergi.
00:16:31: E partendo proprio da questa considerazione, Francesca Roversi Monaco ha aggiunto un ulteriore elemento di riflessione.
00:16:39: Questo medioevo oscuro e luminoso del senso comune è condiviso da una ampia comunità immaginata e medievaleggiante che travalica i confini nazionali ed è estremamente vitale e attiva nel nostro mondo contemporaneo.
00:16:56: È una comunità che condivide un sentire comune, un vero e proprio schema mentale che evoca immagini, sensazioni, sentimenti condivisi relativi al medioevo.
00:17:07: Che non sono però sempre basati su una concreta tendibili da storica.
00:17:14: Si crea quindi questa sorta di circolo vizioso in cui una comunità immaginata si aspetta di vedere raccontato il medioeva del senso comune che di volta in volta può essere oscuro o luminoso, gotico o fiabbesco.
00:17:29: E al tempo stesso prodotti culturali come i film e i fumetti, le serie tv ripropongono tutte queste diverse raffigurazioni di medioevo che spesso sono presentate come autentiche.
00:17:42: ed è sempre più complicato inserirsi in questo contesto per studiosi ricercatori, per provare a offrire nuove letture storicamente attendibili dell'età medievale.
00:17:54: Ecco allora che il medioevo storico continua ad allontanarsi dalla nostra percezione.
00:18:01: Ci troviamo quindi nulla abirinto di sogni e ricostruzioni ideali dell'epoca medievale, e come aveva intuito Bordone scopriremo che lui avvia d'uscita.
00:18:10: non è il Medioevo Storico ma i secoli più vicini a noi come il XVIII e XIX secolo.
00:18:19: Vindico qualche esempio partendo proprio da un sogno anzi da un incubo, avvenuto tra le mura di un castello neogotico nella prima metà del Settecento.
00:18:30: Siamo sulle rive del Tamigia appena fuori Londra a Strawberry Hill una residenza estiva che è stata trasformata in un Castello Neogotica in cui ogni stanza ma anche ogni singolo elemento d'arredamento sono ispirati all'architettura gotica medievale per volere il suo proprietario Horace Whirlpool.
00:18:49: Una notte mentre dorme a Strawberry hill Walpole fa un incubo, sogna di trovarsi dentro un antico castello dove vede compalire una gigantesca mano in armatura.
00:19:05: Il giorno dopo ispirato da questo sogno lo stesso Walpole comincerà a scrivere quello che diventerà il Castello di Otranto uno dei primi esempi di romanzo gotico pubblicato anonimo nel.
00:19:22: Come spiegherà dopo il successo del libro?
00:19:25: La scelta di ambientare la storia nelle Medioevo aveva una ragione precisa.
00:19:31: Era l'unica epoca dove poter far accadere eventi soprannaturali, come l'apparizione dei fantasmi – un'epoca lontana e diversa da sua età contemporanea dominata dalla razionalità.
00:19:45: Nasce quindi un nuovo genere in romanzo gotico che rielabbora il Medioev o oscuro e superstizioso creando atmosferi inquietanti e spaventose che troviamo ancora oggi nei nostri film, nelle nostre serie tv.
00:20:00: E tra gli esempi più celebri del genere c'è un romanzo scritto proprio sul finire dell'Ottocento Dracula di Bram Stoker.
00:20:10: Accanto al medioevo gotico e oscuro nell'Ottocento compare anche un altro sogno del Medioevo eroico e luminoso è il medioeva descritto nei suoi romanzi storici da Balter Scott che a sua volta riconosce il merito di Walpole nella riscoperta dell'età medievale.
00:20:28: E come Walpole, anche Scott aveva un suo castello neomediavale a Botsford House in Scotsia dominato da torri e finestre gotiche che raccoglieva anche la sua collezione di cimeli e armature oltre a ospidare la sua enorme biblioteca.
00:20:45: Infatti il Medioevo di Scott non nasce da un incubo quanto rove.
00:20:48: dallo studio di questo periodo storico E nel miloottocentodiciannove, con la pubblicazione di Ivano, un romanzo ambientato nell'Inghilterra di Riccardo Cordileone scotto offre all'Europa del Tempo l'immagine ideale del medioevo eroico e cavalleresco.
00:21:05: Scompaiono i fantasmi e le apparezioni, diventano protagonisti del racconto cavalieri leali e fedeli al loro codice d'onore.
00:21:13: Scotte ricostruisce una epoca che ci può sembrare storicamente più verosimile tra tornei battaglie e storie d'amore e che appariva reale ai suoi contemporanei.
00:21:25: Infatti il suo Medio Evo cavalleresco diventrà lo specchio nel quale tutti gli artisti, i poeti, gli architetti guarderanno convinti di vedervi riflesso un medio evo autentico.
00:21:40: Accade ad esempio ad un gruppo di giovani artisti inglesi che nel eighteencentocquarantotto fondano la confraternita De Pre Raffae Liti e che vedono nel ritorno al Medio Evo un'alternativa concreta alla società vittoriana in cui vivevano.
00:21:56: Tra loro ci sono artisti come Dante Gabriel Rossetti, William Hunt, John Everett Milley ed in un secondo momento si avvicineranno figure come Edward Brown Jones e William Morris che segneranno in maniera indelebile l'immagine di un medio evo ottocentesco sognato e idealizzato che è vicino sentimentalmente ma allontano.
00:22:18: è ormai irraggiungibile nel tempo, soprattutto quando si spegnerà quell'ardore iniziale giovanile e rivoluzionario.
00:22:26: Provate a cercare qualcuna delle loro opere e vedrete quanto quel modo di raffigurare il medioevo sia ancora presente nel nostro mondo contemporaneo!
00:22:37: La diffusione dei romanzi di Scott in Europa coincide con un momento di vera propria riscoperta positiva dell'età medievale che porta anche ad un revival gotico legato anche a una interpretazione identitaria del passato medievale.
00:22:53: Nell'Ottocento, ad esempio paesi come la Francia e la Germania, l'Inghilterra si contendono la paternità dell'architettura agotica medievale.
00:23:01: Vengono costruiti anche nuovi edifici in stile pensate ad esempio al Palazzo di Westminster all'Ondre.
00:23:09: o si completano le grandi cattedrali medievali come quella di Colonia o quella di San Vito a Praga.
00:23:14: E un'altra cattedrale diventa invece proprio protagonista di un romanzo storico, sulla scia del genere che aveva introdotto e portato al successo Walter Scott.
00:23:25: E' Notre Dame de Paris di Victor Hugo, che è più di un Romanzo Storico in realtà.
00:23:30: È un grido di dolore per un monumento medievale che sta accadendo a pezzi come tanti altri edifici medievali in giro per la Francia, come lo stesso Hugo aveva denunciato in suo pamphlet di qualche anno prima.
00:23:43: Notre-Dame mescola gli elementi del romanzo storico e di quello gotico, è un successo talmente grande che porta effettivamente a intervenire sulla cattedrale.
00:23:55: Il restauro affidato è Eugène Violet de Duke, un architetto francese che ha inventato proprio il concetto di restauro in stile ed al tempo stesso ha inventata un suo medioevo ideale.
00:24:13: Pensate ad esempio ai Gargoyle di Notre-Dame.
00:24:16: Non si tratta di sculture medievali, ma d'integrazioni ottocentesche ideate e realizzate da Violet duques per restituire alla cattedrale un aspetto ideale che però l'edificio non aveva mai avuto.
00:24:29: E mentre in Francia viene restaurata a Notre Dame.
00:24:32: In Germania un sovrano fuggge dal mondo rinchiudendosi nei suoi castelli cercando rifuggio nel Medioevo delle opere di Wagner.
00:24:42: Si tratta Di Ludwig II di Baviera.
00:24:45: acquisitevano castelli da sogno, come quello di Neusch-Bahnstein che non ha caso che era preso a modello da Walt Disney.
00:24:54: Come vedremo nelle prossime puntate del podcast.
00:24:57: Questi sono solo alcuni esempi di riletture del Medioevo tra settecento e ottocento, sogni così intensi che fanno ancora parte del nostro immaginario e che ritroveremo un po' in tutte le forme del medioevevo mediatico che analizzeremo nelle prossimi puntate riflessi che vediamo sempre tornare quando guardiamo nello specchio del Medioevo.
00:25:21: E a sua volta anche la led di Charlotte è un lontano riflesso di Medioev.
00:25:27: È un personaggio del ciclo arturiano, quindi un personaggio medievale e nelle fonti si parla del suo amore non corrisposto per lancillotto, amore che porterà alla morte della dama.
00:25:40: Non ci sono però i riferimenti alla maledizione, alla tela e alla reclusione in una torre.
00:25:47: Tutti questi elementi li ha aggiunti Alfred Tennyson nel XIX secolo, nel momento in cui scrive proprio un po' emetto intitolato la Lady di Charlotte.
00:25:57: Tennyson con le sue posie ha contribuito a trasformare il Medio Evo in un'epoca per cui provare nostalgia, rendendo poi cerebre la dama di Charlotte tra gli artisti contemporanei in questa prossua nuova veste di figura enigmatica e misteriosa.
00:26:13: Una nuova immagine da sognare.
00:26:17: Età oscura epoca dei cavalieri e delle cattedrali, incubo e sogno.
00:26:24: Lo abbiamo visto, il Medioevo assume forme sempre diverse ogni volta che torniamo a sognarlo.
00:26:30: E a proposito di sogni, Umberto Eco chiudeva il suo articolo sui dieci modi con questa sortazione.
00:26:37: Domandiamoci sempre quale medioeveo stiamo sognando e perché lo facciamo?
00:26:43: Così possiamo conoscere meglio il mondo in cui viviamo ma anche noi stessi.
00:26:48: È così che si alimenta anche l'interesse ed il fascino di un'epoca che in qualche modo sfugge sempre alla nostra reale percezione.
00:27:01: Io sono Alessio Innocenti e quello che avete ascoltato è Multimedio Evo, il medio evo nei media contemporanei un podcast del Dipartimento di Storia, Cultura e Civiltà dell'Università di Bologna Alma Mater Studiorum, realizzato nell'ambito del progetto print frame, framing medievalism.
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