04 - Giocare al (e nel) Medioevo: giochi da tavolo, GDR e videogiochi
Show notes
Cosa succede se invece di “guardare” il Medioevo, ci trasferiamo direttamente in quest’epoca?
Grazie ai giochi, dai più tradizionali fino ai videogame contemporanei, smettiamo di essere dei semplici spettatori, e diventiamo protagonisti di un’avventura.
Cambia la nostra identità, torniamo indietro nel tempo, oppure ci trasferiamo in dimensioni fantastiche. Tutto questo, rielaborando continuamente vari elementi del Medioevo storico.
In questa puntata di “Multimedioevo” scopriremo proprio come l’età medievale viene rappresentata nei giochi da tavolo, nei giochi di ruolo e nei videogiochi.
MULTIMEDIOEVO. Il Medioevo nei media contemporanei. È un podcast del Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna - Alma Mater Studiorum, realizzato nell’ambito del progetto FRAME - Framing Medievalisms: Historiography, Cultural Heritage, Media Communication and Languages in Italy (1980-2022)
Per approfondire il progetto FRAME: https://www.progettoframe.it/
Bibliografia consigliata:
Houghton, R. (2024), The Middle Ages in Computer Games: Ludic Approaches to the Medieval and Medievalism, Cambridge: D.S. Brewer.
Larrington, C., Velten, H.R. e Young, H. (a cura di) (2026), Popularising the Middle Ages in Modern Fantasy: Neomedievalism, Video Games, and Vikings, Woodbridge: D.S. Brewer.
McCall, J. (2022), Gaming the Past: Using Video Games to Teach Secondary History, 2nd ed., London-New York: Routledge.
Show transcript
00:00:00: Raccontano i libri di storia di Gallowmere, che un tempo il crudel estregone Xarok voleva impadronirsi per regno.
00:00:11: Per farlo aveva utilizzato le sue oscure arti magiche evocando una armata di demoni.
00:00:19: Aopporsi a questa minaccia spaventosa era stato chiamato Il Capo della Guardia del Regno, Sir Daniel Forteschio.
00:00:29: I due eserciti si erano scontrati in una battaglia epica.
00:00:33: I cittadini di Gallomere la ricordano ancora nelle loro ballate, in cui celebrano anche il coraggio di Sir Daniel.
00:00:41: Il campione del re infatti aveva mietuto i demoni come spighe di grano e con le sue ultime forze aveva ucciso il crudele Xarok per poi cadere sul campo a sua volta... Ma si sa non ci si può sempre fidare di quello che è scritto nei libri di storia Perché cent'anni dopo la sua sconfitta, Zarok riappare.
00:01:04: Questa volta con un incantesimo fa calare una notte eterna sul regno.
00:01:10: Poi si impossessa delle anime dei suoi cittadini e infine resuscita i morti per creare una nuova armata che risponda soltanto ai suoi ordini.
00:01:21: ma tra i Risorti c'è anche lui Sardaniel Forteschio che può tornare ad affrontare di nuovo Zarok Sordagna.
00:01:31: il Forteschio è uno dei personaggi che ci accompagneranno in questa puntata di multimedioevo dedicato ai giochi e ai videogiocchi ambientati in età medievale.
00:01:46: Io sono Alessio Innocenti, questo è Multimedio Evo, il Medio Ewo nei media contemporanei un podcast del Dipartimento di Storia, Cultura e Civiltà dell'Università di Bologna Alma Mater Studiorum.
00:02:03: È possibile tornare indietro nel passato, non come semplici spettatori ma come attori protagonisti.
00:02:11: Quando leggiamo un fumetto o guardiamo un film ambientato nel medioevo solitamente lo facciamo in maniera passiva.
00:02:19: è vero possiamo emozionarci sentirci vicini ai personaggi di cui osserviamo la storia però quel mondo l'osserviamo sempre da fuori.
00:02:29: Non abbiamo possibilità di intervenire attivamente negli eventi che osserviamo nelle scelte dei protagonisti o sull'esito finale di un racconto.
00:02:38: C'è però una dimensione in cui tutto questo diventa possibile, quella del gioco.
00:02:45: Che si tratti di un gioco da tavolo o di un videogame siamo noi in quanto giocatori a vivere in prima persona questa esperienza che può anche trasformarsi in un altro modo di sognare il medio-evo, se stiamo prendendo ovviamente parte a un gioco di ambientazione storica o fantastica.
00:03:06: E se il gioco ha una lunga storia alle sue spalle, il videogioco ne ha una più breve... Che però scorre estremamente veloce, se consideriamo i cambiamenti avvenuti negli ultimi decenni.
00:03:18: Quindi il mondo dei videogame è imperenne mutamento!
00:03:23: Ecco allora che il video gioco di cui è protagonista Sir Daniel Fortescue Medieval, o come lo chiamavo anch'io quando da ragazzino ci giocavo medieval sembra quasi appartenere alla prehistoria del gaming.
00:03:37: Si tratta infatti di un gioco uscito nel.
00:03:49: Nel gioco non abbiamo dei riferimenti temporali precisi, ma già il titolo ci suggerisce tapee l'ambientazione medievale.
00:03:57: È un gioco di parole tra i termini medieval e evil malvagio.
00:04:02: Nel secondo capitolo del gioco e poi in una grafic novel che farà da pri quella tutta la storia verranno stabiliti dei riperimenti cronologici più precisi.
00:04:13: Sardaniel muore in battaglia nel per poi risorgere cent'anni dopo.
00:04:20: Chi ha giocato a questo videogame però sicuramente ricorderà che di medioevo durante il gioco ne vediamo poco, le atmosfere e le ambientazioni sono quelle di un dark fantasy….
00:04:33: D'altronde stiamo comunque impersonando un cavaliere che è risuscitato dalla morte!
00:04:39: Il nostro primo incontro con Sir Daniel abbia ne proprio nella tomba monumentale che i cittadini di Gallowmere gli hanno dedicato.
00:04:47: E faremo dimestichezza con i controlli del personaggio in due ambienti anche questi non casuali, la cripta del suo mausoleo e il cimitero.
00:04:57: Medivo l'infatti è una trasposizione in forma ludica del medioevo gotico e oscuro che abbiamo già incontrato in diverse forme nelle puntate precedenti.
00:05:08: L'idea di base degli ideatori del gioco era infatti quella di creare un'avventura che mescolasse gli elementi di uno dei più celebri giochi immaginalizzati The Legend of Zelda con le atmosferi di The Nightmare Before Christmas, il film ideato da Tim Barton che era uscito qualche anno prima.
00:05:26: Lo stesso aspetto di Sardania infatti ricorda quello di Jack Skeletron e il suo teschio mancante di un occhio ed una mandibola lo ha reso uno dei personaggi più iconici del mondo dei videogiochi.
00:05:39: Vi ho infatti accennato che il gioco ha avuto un sequel, sono stati realizzate graphic novel che approfondiscono alcuni aspetti del mondo di Medieval e a grande richiesta di pubblico è uscito anche un remake del gioco nel twoe mila dieciannove.
00:05:54: Anche con tutte le sue particolarità stranezze Sir Daniel Forteschio è comunque un cavaliere medievale una figura che vedremo sarà spesso al centro di numerosi videogiochi E in generale, gioco e medioevo nel nostro mondo contemporaneo hanno avuto proprio un punto di contatto molto singolare.
00:06:16: La guerra!
00:06:17: Può sembrare paradossale però questo è accaduto non soltanto con l'età medievale ma anche con varie epoche della nostra storia.
00:06:25: Si ripropongono in forma ludica gli scenari bellici, magari di grandi battaglie o legati a grandi condottieri del passato e la guerra diventa gioco da tavolo.
00:06:37: E al tempo stesso uno strumento di ricostruzione di un'epoca passata.
00:06:43: si tratta dei cosiddetti wargame di cui conosciamo già qualche esempio in chiave moderna a partire dal Settecento.
00:06:52: I Wargames possono essere dei classici giochi da tavolo con delle pedine, oppure possono prevedere l'utilizzo di miniature che rappresentano i luoghi della battaglia, soldati e armi.
00:07:04: Questo tipo di giochi era molto diffuso nella prima metà del novecento negli Stati Uniti ma inizialmente non venivano realizzate molte campagne ambientate nel Medio Evo.
00:07:16: Tra i vari motivi era diffuso anche un pregiudizio nei confronti dei soldati medievali.
00:07:22: Nelle riviste specializzate dedicate ai wargames si sottolineava come i soldati nel Medieval fossero disobbedienti e imprevedibili, e questo rendeva impossibile ricreare una battaglia medievale in maniera autentica.
00:07:38: I Wargames infatti hanno delle regole molto dettagliate e stringenti sullo svolgimento del gioco, pensate proprio per rendere la ricostruzione più attendibile possibile.
00:07:48: Ma da questa considerazione delle truppe medievali ecco che il Medio Evo non sembrava un'epoca possibile da riprodurre su un tavolo da gioco.
00:07:57: Però sul mercato era possibile trovare varie miniature di soldati medievali, di castelli, di armi d'assedio….
00:08:05: Quindi vengono fatti comunque dei tentativi per realizzare The Wargame a tema medievale.
00:08:10: Uno dei primi esempi risale al.
00:08:12: Mille novecentosessanta sette, l'assedio di Bodenburg.
00:08:17: L'ideatore è Henry Bodenstead, proprietario d'un negozio di giocattoli nel New Jersey dove ovviamente vendeva anche miniature medievali.
00:08:25: Il gioco che ha ideato e ambientato in Europa in particolare in Germania nel castello di Bodenberg.
00:08:32: Non abbiamo riferimenti temporali precisi, sappiamo soltanto che il signore del castello, il Conte Fomboden è sotto assedio.
00:08:42: Un'orda di unni e di turchi è arrivata alle porte della fortezza ed è pronta a conquistarla.
00:08:49: L'allestimento del gioco prevedeva proprio l'utilizzo di una miniatura del castelo insieme a quelle dei soldati con le loro armi o tra quelle degli invasori.
00:09:00: Ecco allora che chiunque nel proprio scantinato poteva riprodurre un frammento di medioevo con cui giocare.
00:09:09: Tra coloro che giocano alla serie di Bodenburg e rimangono colpiti dall'ambientazione medievale, c'è anche Gary Gygax, giocatore e a sua volta ideatore di Wargames!
00:09:22: La sua passione per il Medioevo e la volontà di stabilire regole chiare per i wargames di ambientazione medievale lo porteranno a fondare la Castle and Crusade Society, che faceva parte della Federazione Internazionale di Wargaming.
00:09:38: Questo club aveva una sua rivista, Dom's Day Book, che nel nome richiamava l'antico catasto medievali del Regno d'Inghilterra.
00:09:46: Del club faceva parte anche Jeff Perrin che aveva riscritto una sua versione di regole del assedio di Bodenburg, e che insieme a Gygax pubblicherà nel one milenovecentosettantuno il regolamento di un nuovo wargame medievale.
00:10:02: Che prevedeva sempre l'uso di miniature chain mail letteralmente cotta di maia.
00:10:10: Gygac's parent realizzano una sorta di sintesi delle regole di combattimento dei giochi ambientati nel medioevo dalle battaglie tra eserciti, agli scontri individuali fino alle giostre cavalleresche.
00:10:25: Chainmail aveva anche un appendice in cui Gygax aveva aggiunto un elemento che diventerà fondamentale.
00:10:32: Come ha raccontato lui stesso in un'intervista molti giocatori si stancavano dopo un po di replicare battaglia medievale.
00:10:41: per questo aveva deciso di introdurre nel gioco elementi fantastici Un drago che sputava fuoco, un eroe che valeva quattro soldati normali.
00:10:52: Un mago che lanciava palle di fuoco... Ma non si era limitato a questo!
00:10:58: Oltre che è appassionato di Medioevo Gaigax era anche un grande lettore di Tolkien.
00:11:04: quindi nell'appendice aggiunge anche figure come Orchi ed Elfi e questo è un passaggio importante.
00:11:11: viene infatti modellato un medioevoludico che nasce come una ricostruzione autentica ma che poi include al suo interno anche elementi fantastici.
00:11:22: Una scelta che all'epoca non venne apprezzata da molti puristi del genere, ma che affascinerà diversi giocatori tra cui Dave Arneson.
00:11:30: Anche lui aveva creato un suo scenario di gioco partendo proprio dalle appendici fantastiche di Chainmail e dai racconti di Robert E Howard su Conan il Barbaro Black Moor.
00:11:44: L'idea era quella di raccontare i tipici pericoli che poteva affrontare chi viveva nell'Europa Medievale, aggiungendo però anche tutta una serie di elementi fantasy.
00:11:54: Ma soprattutto il meccanismo di gioco prevedeva un elemento innovativo – ogni giocatore impersonava un solo personaggio durante tutta la partita!
00:12:04: A questo si aggiungeva la continua possibilità di esplorazione della mappa di giogo….
00:12:10: Stava quindi nascendo quello che poi sarebbe diventato il gioco di ruolo.
00:12:16: E proprio dalla collaborazione tra Gygax e Arnson, nascerà quello che ancora oggi possiamo considerare il giogo di ruoro per eccellenza Dungeons & Dragons pubblicato nel.
00:12:37: Il gioco già sul finine degli anni settanta aveva avuto un grande successo, ma sbarcherà in Italia soltanto nel decennio successivo.
00:12:45: Riprendendo proprio le loro esperienze precedenti, Guy Gax e Hanson avevano strutturato il gioco in questo modo.
00:12:52: C'è un dungeon master che è al tempo stesso narratore ed arbitro del mondo in cui si svolge la partita… E poi ci sono i giocatori che interpretano ognuno un singolo personaggio IPG, personaggi giocanti.
00:13:07: Prima dell'inizio della partita i singoli giocatori preparano la scheda del proprio personaggio che può appartenere a varie razze come quella umana o elfica e a vari classi quindi può essere un guerriero, un ladro o un mago.
00:13:21: Fondamentali poi sono i manuali di istruzioni c'è quello per il master c'e quello per gli giocatore e poi il manuale dei mostri.
00:13:29: E non ci deve stupire che tra i vari mostri che è possibile incontrare Molti sono derivati dai bestiali medievali.
00:13:37: Il drago ovviamente, ma anche l'unicorno il grifone e il basilisco.
00:13:43: Questi manuali di istruzione sono un elemento fondamentale non solo per conoscere le regole del gioco ma anche per entrare nel suo immaginario fantastico.
00:13:53: Le prime dizioni erano più essenziali con le loro illustrazioni in bianche nero che mostravano personaggi, armi e ambientazioni mescolando elementi del medioevo storico con quelli del fantasy.
00:14:06: Non sono quindi un normale regolamento o un elenco di istruzioni.
00:14:10: oggi sono diventati dei veri e propri libri illustrati ricchi di immagini che aiutano i giocatori a entrare nel mondo che ospiterà la loro partita.
00:14:21: Regole e ambientazioni poi sono state aggiunte e codificate tra la metà degli anni settanta e decenni successivi, proprio con nuove edizioni e manuali che vengono poi continuamente aggiornati.
00:14:32: E fondamentale in questo tipo di giochi di ruolo è l'idea alla base che ogni personaggio decide al proprio destino durante la partita in base alle proprie scerte e le propriazioni il cui risultato solitamente viene definito dal lancio di un dado Come accade ad esempio quando si deve affrontare un Drago, un Troll o un Goblin?
00:14:52: La matrice di partenza quindi di DND è un medioevo che sfocia nel fantasy.
00:14:58: In seguito poi al suo successo internazionale sono state ideate numerose ambientazioni alternative e alcune hanno cercato anche di ricostruire in vari modi l'età medievale.
00:15:09: Ne abbiamo alcuni esempi anche in Italia.
00:15:11: Nel nostro paese sono state realizzate diverse ambientazioni per D&D, ma anche dei giochi di ruolo originali che puntano proprio a ricostruire in maniera autentica l'età medievale.
00:15:23: Nel due mila dieciannove viene messo in commercio Bran Calonia presentato come uno spaghetti fantasy che possiamo definire in questo modo è uno spaghetti western in cui si combatte con le spade.
00:15:36: Naturalmente il nome del gioco ci rimanda a un medioevo che abbiamo già incontrato nelle puntate precedenti.
00:15:43: Quello c'altronesco di Branca Leone.
00:15:47: Infatti, Branca Lonia ha questo intento.
00:15:50: Far muovere i giocatori in un contesto fantasy medievaleggiante ricco di citazioni della tradizione culturale e popolare italiana ma anche della cultura pop.
00:16:03: E non per compiere imprese epiche ma per vestire i panni di canai e manigoldi, chiamati a compiere i loro lavoretti nel regno di Taya.
00:16:14: In questo stivalerovesciato appendice dell'impero ormai abbandonata se stessa si compiono le avventure delle varie bande di canaje che possono essere come riporta il manuale un armata scarcagnata diretta inoltre mare a buerreggiare una carovana viaggiante di ziganio di guitti una loggia di maghi guiscardi alla ricerca di un perduto portento di età draconiana, e tante altre cose.
00:16:42: Esiste poi un gioco di ruolo italiano pubblicato nel twenty-three in cui effettivamente possiamo giocare nel Medio Evo storico il tempo della spada.
00:16:54: qui i giocatori che vengono chiamati avventurieri sono chiamate a muoversi nei secoli centrali del medio evo.
00:17:02: L'ambito cronologico coperto dal gioco va dall'Oscisma d'Occidente del mille cinquantacuattro all'epidemia di peste della metà del quattordicesimo secolo.
00:17:13: Ecco allora che il manuale distruzioni diventa non solo uno strumento per offrire informazioni sul gioco, è anche un'occasione per raccontare in maniera innovativa vari aspetti della società e della cultura medievale del tempo.
00:17:30: Gli atori del gioco infatti, Enrico Borro e Ian Hathaway sono degli studiosi del periodo medievale oltre che appassionati di giochi di ruolo.
00:17:39: E se conoscere un'ambientazione è fondamentale per la riuscita di una partita, un gioco ambientato nel medioevo storico richiede una conoscenza di questo periodo che vada olttre le reminiscenze scolastiche o anche i pregiudizi su quest'epoca.
00:17:55: E per rendere questa esperienza pienamente immersiva, il manuale distruzioni è accompagnato da miniature medievali.
00:18:02: Tratte principalmente dalla Bibbia Morgan un mano scritto del XIII secolo.
00:18:07: La volontà di creare un gioco storicamente attendibile è presente fin dalla scelta del seto sociale del personaggio che vogliamo impersonare.
00:18:17: Da quella scelte dipenderanno le sue abilità e le sue possibili evoluzioni perché appunto nel medioevo storico la mobilità sociale non era qualcosa di comune.
00:18:27: Il master del gioco, che diventa Magister ha ovviamente a disposizione non un manuale dei mostri ma un vero e proprio bestiario da cui può scegliere quelli animali e quelle creature al limite tra il reale e il fantastico che gli avventurieri possono incontrare.
00:18:45: E anche questo è una scelta interessante.
00:18:47: Non viene eliminato l'elemento fantastico da un gioco che mira alla ricostruzione di un periodo storico, ma lo si adatta su quella che era la mentalità dell'epoca non la nostra.
00:19:00: Far immergere un giocatore in un mondo medievale in cui fosse assente l'elemento fantastico sarebbe a sua volta una ridettura forzata di un epoca.
00:19:12: Accanto ai giochi di ruolo esistono tutta una serie dei giochi da tavolo tradizionali ambientati nel Medio Evo.
00:19:21: Uno dei più celebri prende il nome proprio da una città medievale francese, Carcasson.
00:19:28: Il gioco è stato pubblicato nel duemila e il suo ideatore Klaus Jurgenfredde aveva appena visitato proprio Carcassa e altre cittade la Francia in un viaggio alla scoperta dei luoghi legati ai catari.
00:19:42: E proprio l'impatto con la città di Carcassonne lo aveva spinto a ideare questo gioco che ha come idea di base quella di ricostruire il paesaggio medievale fatto di cittā fortificate, castelli e abbazzieri.
00:19:57: CarcAssonne infatti è un gioco in cui c'è competitività tra i giocatori ma la partita e la stessa mappa di gioco si costruisce mano a mano tessera dopo tessere.
00:20:07: grazie proprio alle singole scelte dei giocatori viene creato quindi il paisaggio, le città e i monasteri di cui poi ogni giocatore può rivendicare il possesso tramite i meeples delle pedine colorate.
00:20:21: Il gioco ha avuto un grande successo internazionale e sono state realizzate numerose espansioni che hanno ampliato il gioco di base.
00:20:28: Sono state aggiunte a bazzie, cattedrali, locande ma anche figure come il re la principessa, il mago l'astrega ed l'immancabile drago.
00:20:39: Carcassonne nasce quindi da un contatto diretto con il Medioevo Storico, una città medievale che è ancora tra le più visitate in Europa.
00:20:48: Eppure anche questa immagine della Città fortificata con i suoi tetti cognici di Ardésia, che vediamo anche disegnato sulla confezione del gioco, è una costruzione ottocentesca.
00:21:00: La dobbiamo a una figura che abbiamo già incontrato più volte nel corso del podcast.
00:21:04: L'architetto francese è Ujan Violele Duke.
00:21:07: È lui che nel XIX secolo restaura Carcasson, che era quasi completamente abbandonata.
00:21:14: Le sue torri stavano letteralmente cadendo a pezzi e quello di Violaiduc non è soltanto un intervento di messa in sicurezza come accade nel caso di Notre-Dame a Parigi.
00:21:25: Violaidduc ricostruisce una città medievale ideale aggiungendo questi tetti conici di Ardesia che erano in realtà tipici dei castelli del nord della Francia.
00:21:36: Un restauro che è stato poi molto criticato nel corso dei decenni successivi, che però era riuscito ad affascinare decine di mia e gli addivisitatori.
00:21:46: Ancora oggi visitano questa cittadella fortificata che è diventata anche l'ispirazione d'un gioco da tavolo che è già ormai un classico!
00:21:55: L'obiettivo di costruire una città medievale è al centro anche di altri giochi da tavoli.
00:22:02: Accade ad esempio in K-LUS Un gioco ideato nel twoemila cinque e ripubblicato recentemente nel duemila dieciannove che prende il nome proprio da l'omonima cittadina francese.
00:22:14: In questo caso ci troviamo nella Francia del quattordicesimo secolo ed dobbiamo aiutare il re, Filippo Ilbello, che ha deciso di costruire un castello proprio a Kailus.
00:22:23: I giocatori quindi sono dei capi mastery che hanno il compito di edificare la fortezza del re Ma il tempo stesso contribuiscono anche alla crescita del piccolo borgo, che si trasformerà poi in città.
00:22:38: E non mancano ovviamente casi in cui la cittada costruire è in realtà una cittata fantastica modellata su quelle medievali.
00:22:47: Avviene in Citadels un gioco ideato da Bruno Feidutti nel duemila che era stato proprio presentato come un giogo di cittā medievali nobili e intrighi.
00:22:57: Il Medievo di Citadels non è quello storico, è un'epoca fantastica in cui vengono rimodellati personaggi e ambientazioni medievali.
00:23:07: Ogni giocatore deve costruire una propria città ed per farlo durante ogni turno interpreta uno dei diversi personaggi che sono protagonisti della partita.
00:23:17: si va da re al vescovo o al mago.
00:23:20: I giocatori quindi si devono scontrare tra loro per costruire il prima possibile la propria città medievale, composta da palazzi, castelli, monasteri e mercati.
00:23:31: Non ci sono riferimenti precisi a citare al mente esistenti.
00:23:35: Tutto è rimodellato nel quadro di un Medioevo fantastico e fiabesco.
00:23:41: E a Bruno Faiduttisi deve anche un altro gioco ambientato nel MedioEvo che però ha una trama più investigativa… Il mistero della Bazzia.
00:23:50: Un monaco è stato ucciso tra le mura di una bazzia, e i giocatori devono compiere un'indagine per trovare il colpevole.
00:23:58: Il mecanismo di base è quello di un gioco famosissimo, cluedo!
00:24:03: Ogni giocatore si muove nei vari ambienti dell'abbazzia che sono riprodotti sul tabellone di gioco.
00:24:08: Abbiamo lo scriptorium, la sala del capitolo o il chiostro o la biblioteca?
00:24:13: E i sospettati appartengono a tre diversi ordini benedettini, dominicani e francescani.
00:24:19: Ponendo domande agli altri giocatori dobbiamo cercare di capire l'identità dell'assassino.
00:24:25: Penso abbia già intuito quale sia l'opera da cui il gioco prende ispirazione… è ovviamente il nome della rosa!
00:24:32: Il medioevo che vediamo in questo caso riprodotto nel gioco è ridotto nelle sue forme essenziali, è un ambientazione che fa da sfondo alle indagini E nel caso della bazzia che abbiamo visto riprodotta tra fumetti, film e serie tv, nel gioco ovviamente vediamo la sua pianta riprodota sul tabellone.
00:24:51: I suoi ambienti sono disposti in modo da facilitare la giocabilità.
00:24:55: Ecco allora che ad esempio il chiostro può diventare un ambiente circolare intorno al quale si aprono tutte le altre stanze.
00:25:03: Nella sua ristampa del twenty-five inoltre sono state apportate delle modifiche al gioco Nella versione originale, tra gli ordini religiosi inclusi c'erano anche i Templari che ovviamente non centrano nulla con il nome della rosa.
00:25:17: Anche se per dirla con lo stesso eco alla fine i Templarri c'entrano sempre e lo vedremo a breve anche nel mondo dei videogiochi.
00:25:25: E al loro posto sono stati introdotti i dominicanie più in linea con quella che è la trama originale del romanzo.
00:25:35: Se la guerra è stata a un punto di contatto tra il Medio Evo e i primi giochi da tavolo, qualcosa di simile è successo anche con l'avvento dei computer delle console.
00:25:45: I primi grandi esempi di videogiochi come Civilization pubblicato nel one thousand nine hundred ninety-one sono infatti dei giochi strategici che permettono di ricreare sullo schermo un'intera civiltà e accompagnarla nel suo sviluppo attraverso mille anni.
00:26:02: Nel caso specifico, quindi l'età media vale è uno dei tanti periodi storici che un giocatore può vivere e giocare considerando qua che nel caso di Civil Eye Session si arriva fino a epoche futuristiche e fantascientifiche.
00:26:15: I anni novanta però sono caratterizzati dall'uscita proprio di una serie di giochi strategici che hanno segnato la storia dei videogame, quella di Age of Empires.
00:26:25: Ogni volume del gioco è dedicato ad uno specifico periodo storico e il secondo uscito nel milione novecentonantanove è proprio dedicato all'epoca Medievale.
00:26:36: E si tratta di uno dei giochi più venduti ed apprezzati, ed è stato pensato proprio come un viaggio nella storia medievale.
00:26:44: Il periodo temporale coperto è effettivamente quello del millennio medievali diviso in quattro epoche principali Si parte dall'Alto Medioevo passando poi per l'età feudale, quella dei Castelli e si chiude con l'Età Imperiale che coincide fondamentalmente con l''abbio dell'Etat Moderna.
00:27:02: In Age of Empires l'obiettivo è costruire un proprio impero che sopravviva nel corso dei secoli e che sia capace di sconfiggere tutti i regni degli imperi vicini.
00:27:14: In estrema sintesi si parte da un piccolo villaggio, si accumulano risorse che verranno usate per costruire edifici infrastrutture e dotarsi di un esercito.
00:27:24: Infatti l'elemento prevalente è sempre quello militare.
00:27:27: Per quanto poi ogni giocatore debba far crescere proprio impero anche da un punto di vista economico e culturale.
00:27:34: Ecco allora che i vari aspetti della cultura medievale vengono riletti in questa chiave.
00:27:39: Vi faccio un esempio specifico il Monaco può curare i feriti, ma il tempo stesso può convertire i nemici e farli quindi passare dalla nostra parte.
00:27:50: Così come l'accumulo di reliquie è un modo per accumulare oro da utilizzare poi come risorsa nel proseguimento del gioco.
00:27:58: Si possono poi scegliere diverse civiltà con cui giocare durante il periodo medievale, dall'Europa occidentale fino all'Asia e ogni civiltà ha delle sue specifiche caratteristiche.
00:28:10: Anche se i meccanismi di gioco o di base rimangono sempre gli stessi.
00:28:14: C'è anche poi l'opportunità di giocare delle campagne già predefinite che ripercorrono le gesta di alcuni dei grandi personaggi del Medioevo da William Wallace a Giovanna Darko passando per Saladino e Federico Barbarus.
00:28:27: Però la critica principale che viene fatta a questo tipo di giochi di strategia in tempo reale è proprio la loro impostazione di base.
00:28:36: L'idea è che la storia sia uno sviluppo lineare, che porti una civiltà ad una continua evoluzione sempre positiva!
00:28:44: Nel caso specifico l'alto medioevoda cui iniziano le partite prevede tecnologie ed edifici molto più semplici e limitati rispetto a quelli dell'epoca successive Presupponendo quindi che ci sia stata una continua evoluzione, che non permette di sottolineare gli aspetti specifici di ogni periodo storico.
00:29:04: Così come il sistema economico che viene riprodotto non è quello feudale!
00:29:09: Il meccanismo di base di tutto il gioco infatti è uguale in ogni epoca, aspetto che permette ai giocatori di confrontarsi con civiltà ed epoche differenti nei vari capitoli del video game.
00:29:21: Però il secondo capitolo dei Age of Empires ha avuto degli enormi meriti... ha avvicinato moltissimi giocatori alla storia o meglio a giocare con la storia, diventando proprio un primo punto di contatto con la scoperta del passato.
00:29:36: Un successo che è testimoniato dal fatto che anche il quarto capitolo della saga uscito nel due mila ventuno è stato dedicato nuovamente al Medioevo.
00:29:45: Sono state aggiunte nuove campagne come La Conquista Normana dell'Inghilterra o La Guerra dei Cent'anni.
00:29:51: però è stata fatta anche una scelta molto interessante da un punto di vista didattico e divulgativo.
00:29:58: Prendiamo ad esempio proprio la campagna dedicata ai normanni, ogni battaglia è preceduta da un breve documentario che racconta il contesto storico e offre al giocatore quegli elementi essenziali per comprendere il contest della partita che sta per giocare.
00:30:14: Ecco quindi che il gioco smette di essere semplice in trattenimento e può diventare strumento di apprendimento ed divulgazione.
00:30:23: Non mancano poi anche dei brevi documentari su come si costruiva un castello nel Medioevo, su come Si realizzava una armatura o si decorava un manuscritto miniatto.
00:30:32: Tutti i frammenti di Medioev ho storico che vengono introdotti nel flusso del gioco.
00:30:40: Negli stessi anni in cui uscivano i vari capitoli della serie di Age of Empires, è stata realizzata un'altra serie di videogiochi che ha avuto un grande successo.
00:30:52: Total War.
00:30:53: Due volumi della serie sono proprio dedicati all'età medievale e permettono ai giocatori di controllare una delle fazioni dell'Europa del Tempo dai bizantini agli inglesi passando per il sacro romano impero per portare a termine la propria campagna.
00:31:11: Anche Medieval Total War è un gioco di strategia in tempo reale, ma quello che caratterizza questa serie di titoli è proprio il focus dato alle singole battaglie.
00:31:22: È possibile infatti controllare in maniera diretta i vari reparti del proprio esercito decidere strategie distribuire per gli uomini sul terreno.
00:31:32: Tutto questo, con un grado di dettaglio che per l'epoca era sorprendente.
00:31:36: siamo agli inizi degli anni duemila.
00:31:38: si poteva letteralmente entrare sul campo di battaglia e assistere a distanza la vicinata allo scontro tra diversi eserciti.
00:31:47: La saga di Total War è quella che forse si avvicina di più al concetto dei wargames quindi con la possibilità di ricostruire in tempo reale una battaglie avvenuta in un epoca antica Anche se il sistema di regole è molto più semplice e meno vincolante, pensato proprio per favorire i giocatori.
00:32:07: E gli stessi sviluppatori hanno raccontato che dopo aver dedicato un capitolo all'antica Roma l'ambientazione medievale era per loro una delle migliori possibili perché gli permetteva di confrontarsi con momenti come gli assedi di fortezza e città che ancora non avevano potuto affrontare nei capitoli precedenti del gioco.
00:32:30: E se ci pensate, questo è proprio l'opposto di quello che accadeva con i wargames analogici.
00:32:36: Inizialmente si pensava fosse impossibile ambientarli nel medioevo e nel giro di pochi decenni la situazione è totalmente cambiata, considerando che sempre a cavallo tra anni novanta e duemila sono state realizzate numerose di queste serie di giochi strategici ambientati nel medioemo come ad esempio anche la serie di Stronghold.
00:32:57: Questi giochi di strategia possono però mescolare all'or interno anche elementi tipici dei giochi.
00:33:05: Ecco allora che non si controllano più civiltà o fazioni ma direttamente delle famiglie, è quello che accade nella serie di Crusader Kings.
00:33:15: Il terzo volume è uscito nel l'anno e permette ai giocatori di vestire i panni di decine di personaggi esistiti.
00:33:24: con la possibilità di giocare a partire dal nono, dall'undicesimo o dal dodicesimo secolo ed è possibile andare anche oltre i confini geografici europei e giocare in Africa o in Asia.
00:33:36: Una volta scelto il personaggio e la famiglia con cui giocare è possibile fare le proprie scelte in ambito politico e militare.
00:33:44: si possono cambiare alcune delle proprIE caratteristiche come un personaggio in un gioco di ruolo.
00:33:50: Molto dipende ad esempio dalle alleanze matrimoniali, dal proprio comportamento inambito religioso, dalle scelte di alleanse strategiche.
00:33:59: E uno dei elementi fondamentali del gioco è la possibilità di prendere delle decisioni diverse rispetto a quelle che sono state effettivamente prese dai personaggi storici che impersoniamo.
00:34:13: Si creano quindi degli escenari alternativi rispetto quelli reali.
00:34:18: Questo era uno degli obiettivi dei ideatori del gioco.
00:34:22: Immaginare cosa sarebbe accaduto se fossero state fatte scelte diverse dai vari personaggi storici.
00:34:30: A tutto questo si aggiunge l'importanza e il peso dato alle relazioni personali, familiari ma anche politiche militari.
00:34:39: Si possono tradire alleati e parenti stimolare intrighi e complotti E questo perché, sempre secondo gli ideatori del gioco il loro obiettivo era ricreare il Medioevo.
00:34:51: E da loro punto di vista niente più medievale delle relazioni personali dei re sui loro troni che si confrontano con la loro corte e le loro famiglie e governano il proprio regno.
00:35:07: Una svolta decisiva nel rapporto tra videogiochi e Medioev.
00:35:11: o avviene nel quando esce il primo capitolo di quella che diventerà una delle sacchie più celebri di tutta la storia dei videogame.
00:35:20: Assassin's Creed Non siamo più nell'ambito dei giochi di strategia, in Assassin's Grid controlliamo un personaggio in un gioco d'azione che permette di esplorare anche il mondo in cui è ambientata la storie.
00:35:34: e tutto inizia a realtà.
00:35:35: in epoca contemporanea Un barista di New York Desmond Miles viene rapito da una casa farmaceutica l'abstergo industrie.
00:35:44: Desmond diventrà la cavia di un nuovo macchinario, Animus che permette di rivivere in maniera immersiva i ricordi dei propri antenati.
00:35:54: e tra i suoi avi desmon ha un uomo vissuto tra il dodicesimo e il tredicesimo secolo Altair, Ibne, La Hudd... Che non era uno qualsiasi.
00:36:04: Era un membro della confraternita degli assassini.
00:36:08: I ricordi che Desmond può rivivere lo trasportano al tempo della terza crociata, quando il suo antenato Altair deve sottrarre un antico artefatto la mela dell'Eden dai nemici giurati degli assassini.
00:36:22: I Templari.
00:36:24: Questa è l'idea di fondo di tutta la saga di Assassin's Creed L'esistenza di uno scontro millenario tra assassini e templari con questi ultimi che vogliono manipolare e controllare l'umanità mentre gli assassini vogliono difendere la libertà individuale di ogni essere umano.
00:36:45: E fin dal primo capitolo della serie, uno degli obiettivi degli sviluppatori era ricreare in maniera autentica i scenari del passato.
00:36:54: Nel caso del primo volume ad esempio si possono esplorare città come Damasco, Gerusalemme e Acria.
00:37:01: Sono cittā realistiche che però sono ricostruite anche per favorire il gameplay.
00:37:07: Altair è un personaggio che può rampicarsi e salire su tetti e torri, quindi le città devono essere realistiche ma anche favorire questo tipo di attività.
00:37:19: Ambientare poi l'azione in un'epoca storica, permette ai giocatori di interagire anche con personaggi realmente esistiti.
00:37:28: In questo primo volume ad esempio ci si confronta con Riccardo Cordileone impegnato nella crociata per la riconquista di Gerusalemme.
00:37:37: Però la distorsione più grande che viene attuata ovviamente è quella che riguarda proprio gli assassini e i Templari.
00:37:45: Ordini S-II che hanno effettivamente origine medievale ma che nell'ambito della saga vedono riscritta la propria storia e le proprie finalità.
00:37:55: Nel gioco diventano ordini millenari, che tramano nell'ombra durante varie epoche storiche in continuo conflitto tra loro.
00:38:04: E l'azienda farmaceutica che era Pisched Esmond non è che l'espressione contemporanea proprio dell'ordine templare.
00:38:11: Questa è solo una delle tante riletture contemporanei che hanno come protagonisti i Templari solitamente legati anche alle grandi reliqui della cristianità come il Sacro Graal, non è un caso che in ambito accademico si arrivi a parlare di vera e propria paranoia templare che caratterizza molti romanzi film ed anche videogiochi.
00:38:33: La serie di Assassin's Creed raggiunge però la consacrazione definitiva a partire dal secondo capitolo della saga, che vede come protagonista un nuovo assassino Ezio Auditore nobile fiorentino vissuto nella seconda metà del XV secolo.
00:38:51: In questo caso siamo nel nostro orizzonte cronologico in pieno rinascimento, quindi abbiamo la possibilità di interagire con figure come Lorenzo de' Medici, Machiavelli e Leonardo da Vinci.
00:39:03: ma anche in questo caso la storia dell'Italia del quattrocento viene riletta nell'ottica dello scontro assassini templari.
00:39:09: Viene promessa grande attenzione nella ricostruzione della Firenze Rinascimentale o meglio, di una Firenze che nei suoi elementi principali richiama quelli della città contemporanea.
00:39:23: Questo vale ad esempio per la facciata del Duomo di Santa Maria del Fiore.
00:39:26: Quella che vediamo oggi è una delle tante facciate in stile neogotico costruite nel XIX secolo per completare gli edifici medievali.
00:39:36: Nel gioco noi vediamo effettivamente la facciata in compiuta, ma i suoi portali e gli elementi presenti richiamano non tanto la precedente facciada medievale quanto quello ottocentesca.
00:39:48: L'obiettivo è renderla familiare ai giocatori contemporanei, così come viene riprodotto anche la cupola di Brunelleschi che però diventa un luogo dove Ezio può rampicarsi e salire.
00:40:01: Però è assente accanto al Duomo uno degli edifici immediavali più importanti di Firenze, il Battistero di San Giovanni.
00:40:09: Una senza che è giustificata da motivazioni tecniche.
00:40:12: Con la tecnologia dell'epoca si era rivelato impossibile realizzare un modello tridimensionale del battistero accanto a quello del Duomo e motivazioni tecnicche hanno portato anche alle modifiche di alcuni eventi storici.
00:40:26: La congiura dei pazzi ad esempio avviene al di fuori del duomo, non dentro, proprio per la difficoltà tecnica di ambientare la scena all'interno dell'edificio sacro.
00:40:36: In questo secondo capitolo di Assassin's Creed è possibile poi muoversi Per Venezia in parte anche a Roma e anche in altre località toscane legate al Medioevo come San Gimignano e Monte Rigioni.
00:40:50: San Gimignano è riprodotta in maniera a fedele rispetto a come la possiamo vedere ancora oggi, dominata dalle sue celebritorri.
00:40:59: Mentre Monte Rigioni assume anche una funzione diversa.
00:41:04: L'intero castello costruito dai Senesi nel XIII secolo viene riprodotto fidelmente, diventa però una proprietà della famiglia auditore.
00:41:14: Qui troviamo la villa di famiglia e l'intero borgo può essere potenziato, restaurato tramite gli investimenti dello stesso Ezio.
00:41:23: Nella trilogia che ha come protagonista Ezio Auditore vedremo anche poi Roma e Costantinopoli ma i capitoli successivi verranno ambientati poi in epoche più recenti durante la rivoluzione francese nella Londra Vittoriana.
00:41:36: Si tornerà però indietro nel tempo con delle nuove esaghe, come avviene per un gioco uscito nel del titolo molto evocativo.
00:41:45: Assassin's Creed Valhalla.
00:41:49: Siamo ovviamente in età viking nel nono secolo una scelta legata anche al grande successo di serie tv come Vikings di cui abbiamo parlato nella scorsa puntata.
00:42:01: E infatti il mondo Bikingo raffigurato nel videogioco somiglia molto a quello di queste serie TV.
00:42:08: Valalla fa parte di una serie di capitoli di assassins, come quello dedicato all'antica Grecia che vedrò anche dei cambiamenti nel gameplay.
00:42:16: Il video gioco sumiglia sempre più un gioco di ruolo e non si esplorano più singole città ma territori molto più vasti.
00:42:24: È possibile vestire i panni di un personaggio maschile o femminile protagonista delle invasioni dell'inghilterra ai tempi del regno di Alfredo il Grande.
00:42:34: E quindi in questo capitolo del gioco si visti da una città come Winchester, Londra, York.
00:42:40: e almeno nelle intenzioni degli sviluppatori è stata data molta importanza alla curatezza della ricostruzione storica anche se tutto viene sempre poi inquadrato nel millenario conflitto tra templari e assassini.
00:42:54: Sono stati quindi riprodotti e studiati in manufatti di epoca vikinga, solitamente di dimensioni superiori a reale per renderli visibili durante il gioco.
00:43:04: Mentre meno accurate sembrano essere le fortezze e le mura dell'inghilterra di epocare vikingA che sembrano in realtà più simile a quelle d'epoca normanna... E in questi nuovi capiruri di Assassin's Creed c'è stata un ulteriore svolta verso l'aspetto divulgativo Avviene grazie alla modalità Discovery Tour.
00:43:26: Oltre al gioco vero e proprio infatti, è possibile esplorare in questo caso l'Europa del nono secolo senza missioni o aspetti violenti tipici della partita classica.
00:43:37: Si possono sempre vestire i panni di un personaggio dell'epoca ed scoprire vari aspetti della vita quotidiana viking ai anglosassone con il commento e le spiegazioni degli esperti e consulenti.
00:43:50: Infatti hanno collaborato alla realizzazione del progetto Università e Musei, che hanno reso disponibili e riproducibili molti dei reperti conservati nelle loro collezioni.
00:44:01: Ed è un passaggio importante perché si passa dal classico gioco che non ha necessariamente finalità educative a veri e propri progetti pensati per insegnare la storia tramite i videogiochi!
00:44:18: Esplorare il mondo di gioco è una delle caratteristiche dei giochi di ruolo.
00:44:23: Vene ho citati diversi d'ispirazione medievale, ma nell'ambito dei video game è proprio il caso di dire che si tratta di un mondo a parte.
00:44:32: Sono numerosissimi i videogiochi di Ruolo ambientati in una dimensione fantasy alternativa.
00:44:39: Poi con l'avvento di internet, il gioco di ruolo è sbarcato anche online ampliando ulteriormente la possibilità di espansione dei mondi fantastici in cui i giocatori possono muoversi.
00:44:52: L'esempio più celebre è quello di World of Warcraft pubblicato nel due mila quattro.
00:44:58: Si tratta di un MMO, ossia un gioco da ruolo online a cui partecipano contemporaneamente più giocatore.
00:45:06: L'ambientazione è un po' quella che abbiamo già imparato a conoscere, fantastica ma piena di riferimenti e sfumature medievali.
00:45:15: L'intero universo di Warcraft è stato creato a partire dal nineteencentonovantacuattro quando è stato pubblicato il primo videogioco della serie, che ancora oggi è uno dei più importanti esempi di gioco di strategia in tempo reale.
00:45:29: È in quell'occasione che era stato presentato il pianeta di Azeroth, uno dei tanti esistenti nell'universo di Warcraft.
00:45:37: Il gioco raccontava l'invasione delle terre degli umani da parte degli orchi con la successiva creazione di un'alleanza che vedrà affiancati umani, elfi e nani per fermare proprio l'avanzata dagli orchi Come accade in Dungeons & Dragons?
00:45:54: Il riferimento principale nella creazione delle varie razze che popolano un universo di Warcraft e Tolkien.
00:46:00: E poi con la pubblicazione del gioco di Rual Online viene compiuto un passo in più, si impersona a un personaggio che si muove in questo universo fantastico ed è che grazie alla partecipazione ad avventure e campagne acquisisce tape acquisitione punti esperienza e cresce di livello.
00:46:19: diventa fondamentale però l'interazione con gli altri giocatori.
00:46:23: Esistono missioni che è possibile compiere soltanto insieme ad altri e quello che si crea un vero e proprio sistema di relazioni, una sorta di realtà alternativa in cui far muovere e vivere i propri personaggi.
00:46:37: È stato notato anche che in alcune dinamiche tra i giocatori, soprattutto tra personaggi maschili e femminili permangono alcuni elementi tipici legati alla nostra idea di cavalleria medievale, la difesa dei più deboli, atti di cortesie e galanteria alle confronti dei personaggi femminili con la possibilità poi di corteggiare un personaggio all'interno del gioco stesso.
00:47:01: Quindi quella di World of Warcraft è una realtà alternativa e immersiva che quasi smette di essere un semplice gioco.
00:47:12: Come vi accennavo, l'ambientazione fantastica è tipica di molti videogiocchi di ruolo che rielaborano ambientazioni e suggestioni del Medio Evo storico.
00:47:23: Accade ad esempio per la saga di video giochi di The Elder Scrolls.
00:47:27: Il primo capitolo è stato pubblicato nel nineteen cento noventa quattro e l'idea di partenza era proprio quella di rimodellare un mondo medievale in chiave fantastica Un fenomeno che ha raggiunto uno dei suoi apici nel due milaundici con il quinto capitolo della saga Skyrim.
00:47:45: I vari giochi sono ambientati nel continente fantastico di Tamriel, nel caso specifico del quinto capítulo ci troviamo nella sua regione settentrionale Skyrim e il gioco ha un inizio drammatico e spettacolare.
00:48:00: Il personaggio con cui giochiamo sta per essere giustiziato quando ecco che all'improvviso compare un drago spaventoso che comincia a distruggere tutto ciò che incontra.
00:48:10: Infatti proprio in questo capitolo di The Elder Scrolls diventano centrali i draghi, erano creduti scomparsi ma sono improvvisamente tornati e il protagonista del gioco scoprirà di essere un sangue di drago ossia un mortale che può assorbire l'anima dei draghi e parlare la loro lingua.
00:48:29: Ma il drago nel gioco non è soltanto un animale fantastico è anche un essere apocalittico, in particolare il drago Alduin, una figura mitica destinata a tornare alla fine dei tempi.
00:48:44: E tutto il mondo di The Elder Scrolls riprende citazioni medievali e fantastiche, anche in questo caso tratti spesso dalle opere di Tolkien la regione di Skyrim dilaniata da una guerra civile tra impero ed imanto della tempesta.
00:49:01: Il continente poi è popolato non soltanto da esseri umani ma anche d'altre creature, come gli elfi.
00:49:07: Nel quinto capitolo però trattandosi di una regione inordica il riferimento principale è il Medio Evo Bikingo.
00:49:15: questo vale per le armi, per le sale dei banchetti e in alcuni casi anche per l'immancabile elmo con le corna che però in un contesto fantasy diventa assolutamente legittimo.
00:49:26: tutto questo mondo è interamente esplorabile come le città di White Run Solitude, che rimodellano case torri fortezze medievali adattandole di volta in volta alla natura della cittá in questione.
00:49:43: Se in molti casi le ambientazioni fantastiche dei videogiochi di ruolo rielaborano il Medievo in una versione positiva e solare esistono però anche esempi di senso opposto.
00:49:54: E' qui che viene recuperato l'aspetto gotico e macabro, che viene spesso legato all'età medievale come abbiamo visto nelle puntate precedenti.
00:50:04: Accade con i giochi ideati dai dettagli a Miyazaki, che ha dato vita ad un vero e proprio sottogeneri, i cosiddetti souls-like.
00:50:13: Nel del due mila nove viene pubblicato Demons Souls, un videogioco che stravolge gli elementi tipici delle ambientazioni fantasy... Qui infatti anche i eroi e gli scenari epici assumono forma di rovina, di un passato che è ormai tramontato.
00:50:29: Il Regno di Boletaria è parte d'un mondo oscuro ed decadente.
00:50:34: Il Surea ha risvegliato una antica entità demoniaca e una nebbia ricopre ogni cosa mentre le anime degli uomini sono divorate dai demoni.
00:50:43: E lo stesso protagonista del gioco non è il classico eroe delle narrazioni fantasie.
00:50:49: È un guerriero senza nome, fragile e vulnerabile costretto a imparare di volta in volta dei propri errori.
00:50:56: Anche lui è avvolto dalla nebbia ed diventa un cacciatore di anime.
00:51:00: Il medioevo in cui è ambientato il gioco è uno scenario gotico e rovina.
00:51:06: Vediamo proprio fisicamente come la nebbIA oscura abbia tramutato in rovino città i monumenti Con ricchiami continui non soltanto all'architettura medievale, ma anche alle atmosfere romantiche ottocentesche.
00:51:20: Con molti punti di contatto con quell'età medievala che fa da sfondo a Berserk – il manga di Kentaro Miura di cui Miyazaki è un lettore e che abbiamo visto nella puntata dedicata ai fumetti.
00:51:32: Il gioco che ha consagrato definitivamente Miyazakis esce nel due milaundici Dark Souls E anche in questo caso osserviamo un mondo che si sta lentamente spegnendo per essere avvolto dall'uscurità.
00:51:45: L'era del fuoco che aveva posto fine a quella dei draghi eterni è sul punto di concludersi, e il protagonista è uno dei non morti chiamato a trovare le anime degli Antichelord per ravvivare la prima fiamma.
00:52:00: I videogiochi diretti da Miyazaki sono celebri per la loro complessità, per le storie non raccontate in maniera lineare ma che vanno scoperte mano a mano che si avanza nella partita.
00:52:11: E il medioevo assume un ruolo fondamentale come modello.
00:52:15: Tra le sue letture preferite Miyazakis cita il ciclo arturiano e Beowulf, opereche dal suo punto di vista mostrano la dualità del bene e del male presente nella psiche umana.
00:52:29: Ma l'epoca medievale diventa un riferimento anche per le ambientazioni.
00:52:34: Se per Daemon's Soul il modello è l' epoca alto-medievale, per la quale lo stesso Miyazaki ammette di aver fatto fatica a trovare delle ambientazioni reali da ricreare, per Dark Souls i riferimenti si sposta al pieno Medioevo.
00:52:48: Ecco allora che Anor Londo, la città degli Dei in Dark Souls e una monumentale costruzione gotica ispirata ad un edificio realmente esistente il Duomo di Milano.
00:53:01: Un collaboratore di Miyazaki ha raccontato proprio come dopo aver camminato tra i contrafforti gotici della cattedrale, era venuto in mente quanto potesse essere affascinante poter camminare anche su strutture simili cosa che effettivamente possiamo fare nel gioco così com'è.
00:53:17: richiama un altro luogo del Medioevo storico una altra città New Londo una città in rovina e sommersa dalle acque che attre i suoi modelli la bazzia di Monsa Michel, in Normandia.
00:53:32: Nel twenty-two Miyazaki ha parzialmente abbandonato le atmosfere gotiche e oscure che lo hanno reso celebre con l'uscita di Elden Ring un gioco che lo ha visto collaborare con un autore che abbiamo già incontrato nelle puntate del podcast George RR Martin L'ideatore del trono di spade.
00:53:55: Martin infatti ha ideato tutto l'impianto mitologico alla base del gioco, scritto poi da Miyazaki.
00:54:01: La vicenda è ambientata nell'interregno e anche in questo caso impersoniamo un eroe fuori dagli standard classici Un sensa luce che deve raccogliere i frammenti dell'anello ancestrale.
00:54:14: Il mondo di Elden Ring è totalmente esplorabile a differenza dei giochi realizzati fino a quel momento da Miyazzaki ed è un mondo fantastico che attrae i suoi modelli anche il Signore degli Anelli, oltre a continue citazioni tratte dalla mitologia nordica.
00:54:30: Nell'interregno vediamo ad esempio Laird Tree l'Albero Madre, che ricorda Yggdrasil, l'albero della vita della mitologia norrena.
00:54:39: e anche se le ambientazioni sono più luminose rispetto ai precedenti giochi di Miyazaki L'interregno è comunque popolato di rovine gotiche e medievali, che in alcuni casi sembrano tratti da un altro riflesso di Medioevo Tocentesco.
00:54:55: Le rovine dipinte da Kaspar David Friedrich ma si incontrano anche fortezze maistose come il Castello di Grande Impesta una delle prime in cui si imbattono i giocatori, una sorta di labyrinto in cui perdersi tra torri e sotterranei e in cui troviamo anche la riproduzione di una chiesa gotica.
00:55:15: La collaborazione con Martin può far pensare che nel gioco siano presenti esempi di quel Medio-Evo Greedy di cui abbiamo parlato nella puntata precedente.
00:55:24: Qualcosa ovviamente rimane tenendo prossimo presente che Martin ha contribuito a realizzare la mitologia dell'interregno, rielaborata poi nel giocò da Miyazaki.
00:55:35: Un esempio lo troviamo in una delle missioni secondarie del gioco, che riguarda un'altra fortezza il Castello di Morne.
00:55:44: Ci racconta cosa è accaduto la figlia del castellano Edgar, Irina.
00:55:48: I reglietti creature mostruose usate come serbi e soldati si sono ribellati al padre.
00:55:55: E infatti appena arriviamo alla fortezza vediamo sulle mura una serie di forche con i corpi ancora esposti... Ma Edgar non vuole lasciare il castello perché deve difendere la spada di Morne!
00:56:08: E l'obiettivo di questa missione è proprio aiutarlo muovendoci tra le mura della fortezza infestata da creature mostruose.
00:56:18: Il medioevo storico è fortemente presente anche in un altro ciclo fantasy contemporaneo, nato come serie di romanzi e poi adattato in film serie tv ed anche videogiochi.
00:56:32: Si tratta di The Witcher il ciclo ideato dallo scrittore polacco Andrei Sapkowski negli anni novanta.
00:56:40: Il protagonista è Geralt Di Rivia uno strigo, un witcher che nell'universo di Sapkowski è un essere umano che ha subito una mutazione in seguito alla prova delle erbe.
00:56:52: I suoi capelli sono diventati bianchi i suoi sensi si sono sviluppati e possiede una agilità ed una forza fisica straordinaria.
00:57:02: In quanto strigo Geralt può spezzare incantesimi e maledizioni e uccidere i mostri attività che svolge a pagamento come una sorta di guerriero mercenario.
00:57:16: I tre videogiocchi che hanno come protagonista Geralt sono in realtà dei sequel non ufficiali dei romanzi e il capitolo più celebrato della saga è Il Terzo, uscito nel twenty-five.
00:57:27: Che ha come sottotitolo una credenza diffusa nel medioevo Wild Hunt la caccia selvaggia quel corteo di spaventosi esseri soprannaturali in cui ci si poteva imbattere in determinate notti dell'anno.
00:57:44: Nel gioco, l'età medievale viene ricreata a livello visivo prendendo ispirazione da città ed edifici di secoli diversi e di varie parti dell'Europa con un'idea di fondo che traspare sempre.
00:57:57: Purtrovandoci una dimensione fantastica scenarie e ambientazioni richiamano un medioevo storico non tanto autentico quanto credibile.
00:58:07: Noi giocatori fin dal primo momento abbiamo proprio l'illusione di trovarci nel medioevo, un medioeva che però è soltanto un riflesso di quello storico.
00:58:16: Vengono riprodotti trasfigurati dalla rilettura fantastica alcuni degli elementi che solitamente associiamo all'età medievale la superstizione popolare la presenza di un potere religioso oppressivo e corrotto, le continue guerre e le discriminazioni sociali che portano poi alla povertà della maggior parte della popolazione.
00:58:38: C'è un esempio che più di altri può aiutarci a capire questo meccanismo.
00:58:42: Nella libera città di Novigrad una cittá fantastica ma che è molto realistica e che ha come modello danzica è presente La Chiesa del Fuoco Eterno Un culto che perseguità strege alchimisti mostri e che guarda con sospetto anche ai Witcher.
00:59:00: E proprio a Novigrad possiamo assistere a vari roghi di eretici estreghe sulla pubblica piazza della città.
00:59:08: L'idea che il Medioevo sia all'epoca della caccia alle streghe è un altro degli stereotipi che caratterizza questo periodo storico.
00:59:16: Si tratta di un fenomeno che in realtà ha riguardato marginalmente l'età medievale per esprodere poi in età moderna.
00:59:24: Però, in questa ricostruzione fantastica di un mondo che ricalca i contorni del medioevo la caccia alle streghe e Iroghi diventano uno strumento che permette al giocatore di avere coordinate più precise sul mondo in cui si trova.
00:59:41: E lo stesso Gerrard è un personaggio con le sue ambiguità.
00:59:44: Assiste ai Roghi e alle persecuzioni e pur essendo lui un mutante non è il classico eroe che prova a cambiare il mondo in cui vive, ne comprende le atrocità e le ingiustizie ma sa anche di non poterle evitare.
01:00:00: E questo contribuisce a potenziare l'autenticità del gioco.
01:00:04: con il male bisogna trovare un modo per convivere in un mondo imperfetto e ingiusto.
01:00:12: Abbiamo visto quindi come esistono numerosi giochi di ruolo con ambientazioni fantasii medievali.
01:00:18: Ce ne sono molti meno invece ambientati nel medioevo storico.
01:00:23: Per questo è stata a singolare la scelta di una piccola casa di produzione della Repubblica CECA, World Arts Studios che nel due mila quattordici ha dato il via ad una raccolta a fondi per realizzare un gioco di ruolo ambientato nell'Europa Medievale.
01:00:38: L'obiettivo era duplice – realizzar effettivamente il videogioco ma anche dimostrare l'interesse del pubblico per avventure ambientate in età medievale Un medioevo che doveva essere però ricostruito in maniera autentica.
01:00:52: Tutto questo veniva precisato già nella campagna di raccolta a fondi, il protagonista del gioco sarebbe stato un fabbro che aveva perso tutto a causa della guerra e veniva anche precisato che nel gioco non avremmo potuto incontrare Draghi, Elfi o Maggi.
01:01:07: L'obiettivo era creare una storia che affondasse davvero le radici nel medioeveo storico.
01:01:13: Uno degli slogan molto efficace era questo Dungeons e no dragons.
01:01:20: Così come è stato subito presentato uno dei riferimenti principali, Braveheart il film di Mel Gibson.
01:01:28: Anzi il gioco è stato proprio presentato come una sorta di trasposizione delle atmosfere del film nel videogame.
01:01:35: Lo abbiamo già visto nella puntata dedicata ai film.
01:01:38: Braveheart mantiene questo suo ruolo di film storicamente autentico sul medioevo pur essendo ricco di errori e anacronismi.
01:01:47: La raccolta fondi ha avuto un enorme successo, e nel del posto è stato pubblicato Kingdom Come Deliverance.
01:01:55: Il gioco è ambientato nel mille quattrocento o tre in Bohemia, nel pieno dello scontro tra Assigis Mondo di Luxemburgo, Imperatore Erre d'Ungheria ed il suo fratellastro, Erre di Bohemia vince Slau IV.
01:02:10: E l'avventura proprio inizio con un evento storicamente testimoniato La distruzione della città di Scaliz per mano di Sigismondo.
01:02:19: È qui che viveva il protagonista del gioco, un personaggio di fantasia Henry, che rimarrà orphano proprio in seguito alla distruzione della citta.
01:02:28: Harry è il figlio di un fabbro ma la sua vita viene stravolta e quindi dovrà imparare a combattere come un cavaliere per vendicare i suoi genitori.
01:02:37: Ma appunto si tratta di un gioco di ruolo, quindi il personaggio di Henry evolverà nel corso del gioco in base alle scelte fatte dai giocatori basate sulle risposte delle mie domande o anche ai comportamenti assunti dal personaggio.
01:02:50: E oltre al classico inventario dove vengono raccolte armi e oggetti che possono essere usati nel corse del giogo è presente anche un vero e proprio codex miniatto con delle miniature d'ispirazione medievale e tramite qual è possibile approfondire gli aspetti storici del gioco.
01:03:09: Nel secondo capitolo uscito nel twenty-five, i sviluppatori hanno dichiarato di aver accolto anche quelle che erano state le principali critiche al primo capitolo, in particolare nella raffigurazione delle differenze etniche e quelle relative alla questione di genere.
01:03:27: Qui si tornano a vestire i panni di Henry in un mondo però che è molto più vasto ed esplorabile di quello del primo capitulo Così come vengono riprese e potenziate le dinamiche di gioco del primo volume.
01:03:39: Tramite il modo di relazionarsi con i personaggi, si prova a restituire un'idea di quella che era la società medievale del tempo.
01:03:47: Ci sono comportamenti e atteggiamenti che bisogna tenere davanti ad un nobile, che sono diversi da quelli da rispettare ed esempio davanti a un contadino….
01:03:55: E anche questo influisce sulla reputazione di Erri.
01:03:58: non rispondere in maniera adeguata, anche nel tono a un nobile può avere conseguenze immediate sulla sua partita.
01:04:05: Henry poi può rubare o mentire uccidere ma queste scelte lo renderanno un personaggio meno credibile e affidabile ai occhi del mondo circostante così come influiscono sulla percezione che gli altri hanno del nostro personaggio.
01:04:19: i abiti indossati la loro usura è anche la loro pulizia.
01:04:23: è stato fatto poi un enorme lavoro di riproduzione, di armi e manufatti medievali così come di riproduzione, di scena ed vita quotidiana.
01:04:31: Ci sono ovviamente delle letture più libere per cui riguarda proprio le armi che non sono sempre quelle che avremmo potuto trovare nella bohemia del mille quattrocento tre e la motivazione data da sviluppatori e consulenti è stata questa L'idea di fondo non era ricostruire fedelmente l'anno ma offrire una sensazione autentica di Medio-Evo.
01:04:54: Perché comunque Kingdom Come Deliverance è un videogioco che diventa esperienza immersiva pensata come un viaggio nel Medio Evo, ma con tutte le libertà e a volte con le forzature necessarie per adattare la storia.
01:05:09: in un video gioco….
01:05:10: Lì dove ad esempio uno storico deve sottolineare l'impossibilità di ricostruire un dato evento o un aspetto della vita quotidiana in un videogioco di ruolo bisogna fare delle scelte, colmare quelle lacune proprio per favorire la giocabilità e l'esperienza complessiva.
01:05:27: A tutto questo si aggiunge l'attenzione che è stata data la ricostrauzione dei luoghi in cui ha ambientato il gioco città realmente esistenti come Kut Na Hora, Kuttenberg in tedesco o luoghi simbolo della Repubblica Ececa come il Castello di Troschi.
01:05:41: Nel caso di Kuttenberg, la sua cattedrale gotica dedicata a Santa Barbara verrà completata solo nel secolo scorso in forme neogotiche ed effettivamente nel gioco la vediamo ancora come un cantiere che rimarrà fermo per decenni prima di essere ripreso e tutta la citattuale di Kuttner ora è stata affedellmente riprodotta provando ad offrire quello che poteva essere il suo aspetto.
01:06:04: gli inizi del XV secolo.
01:06:06: Lo stesso avviene per il castello di Troschi.
01:06:08: Oggi rimangono le rovine delle sue due torri che dominano sulla vallata circostante.
01:06:14: Nel gioco vediamo riprodotto nella sua enterità il Castello, che diventa uno dei luoghi principali in cui si svolgono le abventure di Erri.
01:06:23: Questa ricerca di autenticità in Kingdom Come Deliverance non riesce del total liberarsi d'alcune riletture romantiche del Medioevo.
01:06:30: Cavallerisco però ha comunque un valore importante è uno dei tentativi più affascinanti e immersivi di coinvolgere i giocatori nel medioevo storico, mostrando un'immagine quanto più possibile realistica di quei secoli.
01:06:50: E molti dei videogiochi che abbiamo visto finora hanno richiesto per la loro realizzazione investimenti economici importanti oltre a richiedere il lavoro di centinaia.
01:07:01: Esiste però anche un esempio italiano di videogioco ambientato nel medioevo storico, uscito nel marzo del twenty-six mille trecentocquarantotto ex voto.
01:07:13: Il budget dei tempi di lavorazione sono stati ovviamente diversi, però è un esperimento che ha avuto una sua risonanza.
01:07:19: Già dal titolo intuiamo la collocazione cronologica della narrazione.
01:07:24: Siamo nel quattordicesimo secolo nel pieno dell'epidemia di Peste Nera.
01:07:28: Vestiremo i panni d'Aeta una giovane aspirante cavaliere che affronta un viaggio mortale per salvare la persona che l'è più cara, Bianca.
01:07:38: Già nel momento del lancio del trailer ci sono state numerose polemiche sul web.
01:07:43: L'accusa principale era quella di aver pensato a una storia ambientata nel Medioevo che però ha come protagonista una donna cavaliere in più.
01:07:51: l'idea che potesse esserci una relazione tra Eta e Bianca ha portato ulteriori critiche.
01:07:57: La risposta degli sviluppatori è stata molto semplice.
01:08:00: Gli interessava raccontare quel tipo di storia ambientate in un medioevo estremamente realistico, modellato sulle varie testimonianze del Medioevo storico ma che non fosse una riproduzione autentica del passato.
01:08:15: I luoghi medievali che vediamo riprodotti sono principalmente quelli dell'Azio e della Toscana.
01:08:20: Castelli, città e borghi non vengono riprodotti in maniera fedele anche perché sarebbe stato impossibile farlo per motivi tecnici ed economici.
01:08:28: Si identificano dei luoghi reali che vengano rielaborati nell'ambito del videogioco.
01:08:34: Lo scontro finale ad esempio è ambientato tra le rovine di una chiesa senza tetto Che ricorda uno delle più celebri rovine del medioevo italiano La Bazzia di Sangalgano in Toscana.
01:08:47: E sempre nel motivo di budget il gioco ha una durata limitata, gli stessi sviluppatori lo hanno definito un'avventura ambientata in un Italia medievale brutale e realistica.
01:08:57: Il realismo del gioco è dovuto proprio anche all'assenza di elementi fantastici.
01:09:02: Anche se da loro punto di vista per gli sviloppatori la storia è fantastica perché esaspere alcuni aspetti come la dimensione apocalittica o la brutalità del contesto storico.
01:09:13: L'Italia Medievale che viene raccontata è quella dominata da briganti e banditi che si sono impossessati di interregioni, da fanatici religiosi, da mercenari che con una crudeltà ingiustificata uccidono civili e fanno razzie.
01:09:28: È come se il contesto storico medievale non fosse ritenuto abbastanza cattivante per ambientare l'avventura di Aeta.
01:09:36: era necessario rivestire quel periodo storico di un filtro apocalittico e crudele, simile a quel Medio-Evo Greedy che abbiamo imparato a conoscere nell'appuntata precedente.
01:09:50: Giochi come Kingdom Come Deliverance II sono gli esempi migliori di un Medio Evo ludico estremamente realistico ricostruito proprio fin nei minimi dettagli.
01:10:02: Però per fare un'esperienza di gioco che ci riporti al medioevo si possono anche fare altre scelte.
01:10:09: Scelta è molto più semplice per quel che riguarda anche la stessa grafica, infatti nonostante i continui sviluppi tecnologici, anche una semplica graficA in due D può permetterci di vivere esperienze immersive e medievali molto efficaci.
01:10:27: Un esempio è un gioco pubblicato nel Pentiment.
01:10:33: Da un punto di vista strettamente cronologico ci troviamo in realtà fuori dall'età medievale, la vicenda è ambientata nel XVIII in Germania nella fittizia città di Tassing.
01:10:46: Il protagonista è Andreas Mahler, un artista che vuole lavorare nel vicino scriptorium della bazzina di Kiersau come miniatore.
01:10:56: La scelta di ambientare il gioco nel XVI secolo ha una motivazione precisa è il secolo della riforma protestante ma anche quello che vede la diffusione delle opere a stampa, eventi che mettono definitivamente in crisi buona parte del mondo artistico e culturale del Medioevo.
01:11:15: Quindi in realtà l'età medievale la vediamo continuamente citata nel gioco al livello visivo perché tutta l'avventura è disegnata facendo riferimento a manuscritti dell'epoca E una parte della narrazione avviene proprio all'interno di un manuscritto, e per i dialoghi sono utilizzati i caratteri che richiamano le scritture del periodo.
01:11:37: Così come dal Medioevo derivano immagini e figure che fanno parte dei sogni dell'inconscio di Andreas, che rivive nel sonno gli eventi della giornata.
01:11:48: Un altro riflesso di Medioevolo troviamo anche nella trama gialla del gioco.
01:11:53: Quando Andreas raggiunge la Bazzia, infatti... La comunità monastica è scioccata dall'uccisione del patrono del cenobio il barone Roth Vogel.
01:12:03: Andreas quindi dovrà compiere un indagine per cercare di scoprire l'identità dell'assassino.
01:12:09: Naturalmente l'associazione d'un omicidio e una bazzia medievale rimanda subito al romanzo che abbiamo citato più volte nel corso delle puntate Il nome della rosa di cui vengono nuovamente riprese, modellate, tematiche e atmosfere.
01:12:24: Pentimente però è anche un gioco che permette di ideare la biografia di Andreas, che si modella in base alle risposte che diamo ai suoi comportamenti e che avranno anche conseguenze sullo sviluppo del gioco stesso.
01:12:37: In questa avventura in due di pensata come un mano scritto infinito da sfogliare l'età medievale assume un ruolo preciso.
01:12:45: È un'epoca che sta tramontando travolta dai cambiamenti religiosi e dalle innovazioni tecnologiche, ma che continua ad affascinarci anche tramite le sue testimonianze visive.
01:12:59: E sempre ispirate vanno scritti medievali.
01:13:01: è un altro gioco di natura molto più divertente e scherzosa, che però ha un titolo che in italiano vi avviso non suona proprio benissimo come si sono accorti poi in un secondo momento gli ideatori polacchi del gioco, inculinati.
01:13:16: Il titolo è una fusione del termine ink, inchiostro e illuminati.
01:13:21: Perché all'abbasito del gioco c'è l'idea che esista una società segreta che custodisce l'inchiostro vivente capace di animare le miniature dei manuscritti medievali.
01:13:32: Miniature che vengono poi usate per farle combattere tra di loro.
01:13:37: Quello di cui vi sto parlando è un gioco di strategia in cui possiamo creare un nostro esercito di creature e animali tratti dai bestiari medievali, che combatteranno contro le truppe del nostro avversario.
01:13:50: Trattandosi di miniature i duelli avverranno proprio sulle pagine di un manuscritto.
01:13:56: Qui potremo vedere quindi un cane arcere che combatte contro un coniglio armato di spada.
01:14:02: Tutte raffigurazioni tratta da autentiche miniature medievali.
01:14:07: è un medioevo ironico e dissacrante, che vuole ricollegarsi ai marginali e alle miniature medievali che a noi oggi sembrano più divertenti ed irreverenti.
01:14:17: E che funzionano anche come meme... Come vedremo nella prossima puntata!
01:14:21: L'idea di partenza per creare un gioco simile è legata alla scoperta da parte dei suoi ideatori proprio delle miniature d'un manuscritto medievale il breviario di Renaud de Barre realizzato tra la fine del XIII e gli inizi del XIV secolo.
01:14:37: In una delle sue pagine possiamo vedere questa scena, dei cani armati di scudi, spade e lance stanno assediando un castello difeso da dei conigli che lanciano a loro volta delle piede sui assalitori.
01:14:52: Allo stesso studio di produzione si deve un altro gioco legato al mondo della miniatura medievale uscito nel.
01:15:02: In questo caso, possiamo vestire i panni di un miniatore che gestisce tape uno scriptorium e che deve accontentare di volta in volta le richieste dei suoi clienti.
01:15:11: E anche qui, manoscritti che potremo realizzare saranno di volta involta composti da miniature medievali autentiche che rielaboreremo per venire incontro alle esigenze del committente di turno il tutto sempre letto in una chiave ironica.
01:15:27: Tra i nostri clienti potremmo avere ad esempio un cavallo, che ci chiederà un suo ritratto frontale.
01:15:33: È un modo per scherzare sulle raffigurazioni medievali di questo animale che non rispondono ai canoni del realismo a cui siamo abituati.
01:15:41: La grafica è sempre in due D e riprende lo stile dei manuscritti dell'epoca ma gli ideatori hanno confessato che giochi come Pentiment e Kingdom Come Deliverance sono stati per loro un enorme fonte d'ispirazione.
01:15:54: Le miniature medievali poi hanno un grande successo sui social e infatti l'obiettivo del gioco non è tanto la competizione ma il divertimento.
01:16:04: Una volta realizzato il proprio manoscritto, è possibile condividerlo sui propri profili social contribuendo magari a diffondere anche un'immagine di Medioevo divertente e ironica.
01:16:20: Cavalieri scheletrici Elfi Orchi città immaginate che diventano reali.
01:16:28: Il medioevo che possiamo incontrare quando giochiamo è forse quello che più si avvicina al sogno, in quel momento ci allontaniamo dal presente e dal nostro quotidiano, possiamo assumere identità nuove diverse e lasciarci trasportare in un'epoca lontana nel tempo ma anche nello spazio.
01:16:49: il gioco per sua natura deve farci sbagare divertire.
01:16:53: Poi, se è particolarmente profondo e complesso può farci emozionare e riflettere.
01:16:58: E può diventare anche uno strumento di accesso al passato se ne conosciamo i limiti e ne sfruttiamo le potenzialità.
01:17:06: C'è un termine che si sente spesso usare, anche nell'ambito dell'istruzione della divulgazione storico-culturale… gamification!
01:17:15: In poche parole l'idea è quella di applicare i meccanismi, le dinamiche dei giochi e dei videogiochi anche all'insegnamento per coinvolgere emotivamente a lunghi studenti.
01:17:26: Esperimenti simili si trovano anche nei musei per rendere sempre più viva e attuale anche il patrimonio culturale perché appunto la dimensione del gioco ha una dinamica emotiva che poche altre attività possono proporre.
01:17:39: giocando siamo chiamati a partecipare in maniera attiva, ci divertiamo, ci arrabbiamo, discutiamo.
01:17:46: ma possiamo anche imparare qualcosa per non parlare dell'impatto sul nostro immaginario continuamente rimodellato grazie alle esperienze ludiche.
01:17:56: Ma giocare vuol dire spesso anche diventare qualcun altro, immedesimarsi in un personaggio diverso da noi.
01:18:03: è questo che ad esempio ha reso celebre Sir Daniel Forteschio il protagonista di Medieval che deve una parte del suo successo ad essere in realtà un anti-eroe.
01:18:14: Chi gioca a Medieval, infatti scopre fin dai primi momenti che in realtà tutta l'epopia di Gallomil che celebra le gesta di Sordaniel è una finzione!
01:18:23: All'inizio dell'epica battaglia contro Xarok, una freccia parte dalle fila nemiche e colpisce il povero Sordanyel nel suo occhio sinistro.
01:18:33: Ancora prima che cominci la battaglie... Il campione del re è già caduto Per salvare le apparenze però è lo stesso sovrano a raccontare una versione alternativa degli eventi, in cui Sardaniel diventa l'eroe che annienta all'esercito nemico ed è caduto soltanto alla fine della sua impresa.
01:18:52: Da qui il mausoleo monumentale che ne accoglie i resti e le ballate che ne celebrano la memoria.
01:18:58: Ecco allora che non ha appena tornato in vita, Sardaneer capisce tape subito di avere un'occasione rara, può guadagnarsi da ovvero la gloria eterna sfruttando questa nuova opportunità di sfidare Xarok.
01:19:11: E sta a noi giocatori aiutare questo cavaliere a realizzare il suo sogno.
01:19:16: Siamo emotivamente coinvolti in quest'avventura, anche perché appunto si tratta di un Cavaliere che è lontano dai classici standard di perfezione e imperfetto un po come tutti i novi.
01:19:28: Che poi il medioevo che fa da sfondo a questo e a tanti altri giochi sia lontanoo da quello reale non cambia la nostra percezione.
01:19:37: Anzi, il legame emotivo ci spingerà a cercare sempre in questa età medievale fantastica e reale un rifugio alternativo al nostro mondo contemporaneo e magari a conoscere qualcosa in più del suo aspetto reale.
01:19:56: Io sono Alessio Innocenti e quello che avete ascoltato è Multimedio Evo, il Medio Ebo nei media contemporanei Un podcast del Dipartimento di Storia, Cultura e Civiltà dell'Università di Bologna Alma Mater Studio Room realizzato nell'ambito del progetto PRIN Frame.
01:20:16: Framing medievalism.
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