05: Il Medioevo digitale: web, social, meme
Show notes
Avete mai provato a cercare informazioni online sul Medioevo? O avete mai condiviso un meme “medievale”?
Nell’epoca di internet e dei social, anche l’età medievale può essere raccontata tramite siti web, blog, pagine social. E meme. Ma qual è il medioevo che riscuote più successo sulla rete? E come è possibile “sognare” il Medioevo nell’epoca dei social e dell’intelligenza artificiale?
In questa puntata di “Multimedioevo” scopriremo proprio in che modo viene raccontata e rappresentata l’età medievale online, tra meme, social e intelligenza artificiale.
MULTIMEDIOEVO. Il Medioevo nei media contemporanei. È un podcast del Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna - Alma Mater Studiorum, realizzato nell’ambito del progetto FRAME - Framing Medievalisms: Historiography, Cultural Heritage, Media Communication and Languages in Italy (1980-2022)
Per approfondire il progetto FRAME: https://www.progettoframe.it/
Bibliografia consigliata:
Allard, L., De Togni, I., Defilippi, F., Fritz, L., Péquignot, A. e Stera, G. (2024), ‘Nascita e rinascita dei meme’, Hybrid, 12.
Di Carpegna Falconieri, T. (2020), ‘Cinque altri modi di sognare il Medioevo. Addenda a un testo celebre’, Bullettino dell’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, 122, pp. 407–433.
Gazzini, M. (2024), Meme o non meme? Contaminazioni tra evoluzionismo, visual history e medievistica, Roma: Istituto Storico Italiano per il Medioevo (Fuori Collana, 12)
Meunier, F. (2019), ‘La revanche des animaux couards. Lièvres, lapins et escargots dans l’art médiéval : aspects moraux et comiques’, in Besseyre, M., Le Pogam, P.-Y. e Meunier, F. (a cura di), L’animal symbole, Paris: Éditions du Comité des travaux historiques et scientifiques, pp. 344–354.
Show transcript
00:00:02: Uno scheletro spaventoso ci sta guardando, indossa una corona e un mantello e si staglia sul bordo di un sepolcro aperto.
00:00:14: Da qui possiamo anche intravedere i corpi di alcuni defunti.
00:00:19: Di fronte a questa apparizione terrificante si inchinano anche i potenti del mondo papi e re nobili e pescovi.
00:00:29: Alcuni di loro provano ad offrire dei duni lo scheletro per sfuggire al loro destino, ma non c'è scampo.
00:00:39: Altri due scheletri armati sono pronti a colpire.
00:00:43: Anzi uno dei due ha già scagliato le sue frecce verso la prossima vittima.
00:00:49: Lo scheletcro che vediamo vestito come un sovrano infatti è l'araffigurazione di una entità ben precisa.
00:00:56: Ce lo conferma nei cartigi che stringe tra le dita e alla morte, pronta a colrire ogni uomo in qualsiasi momento E non intende ascoltare elamenti o accettare offerte.
00:01:11: Vuole soltanto le proprie vittime, non la loro ricchiazza.
00:01:17: Questa scena drammatica e terrificante viene però chiusa da una scritta che è stata aggiunta in un secondo momento.
00:01:25: Se vi siete mai chiesti come si vive se nel trecento ora avete due papi ed un epidemia?
00:01:33: Non stiamo quindi osservando un'immagine medievale.
00:01:37: Stiamo guardando Meme.
00:01:41: I meme sul medioevo sono uno dei contenuti che ci accompagneranno in questa puntata di multi-medioevo dedicato all'età medievale raccontata e condivisa su internet e sui social.
00:01:57: Io sono Alessio Innocenti, questo è Multi Medio Evo il Medio evo nei media contemporanei un podcast del Dipartimento di Storia, Cultura e Civiltà dell'Università di Bologna Alma Mater Studio Room.
00:02:16: Che cos'è un meme o meme se vogliamo usare la pronuncia inglese?
00:02:22: Si tratta di qualcosa che ci capita di guardare, condividere e magari anche creare ogni giorno soprattutto se utilizziamo i social sul nostro telefono.
00:02:33: Un meme è un contenuto digitale condiviso online che potenzialmente può diventare virale e raggiungere migliaia se non milioni di persone.
00:02:45: Può trattarsi di una foto, di una vignetta anche di un video.
00:02:49: Nella maggior parte dei casi è un contenuto originale che viene replicato di volta in volta con delle modifiche.
00:02:57: Basta ad esempio l'aggiunta di una scritta oppure quella dei volti di personaggi celebri per dare un nuovo significato al contenuto.
00:03:06: L'obiettivo solitamente è quello di realizzare un contenuto ironico e divertente, che provo chi quindi una reazione emotiva da parte dei utenti e quindi li spinga a ricondividere il meme.
00:03:19: E magari a crearne uno nuovo adattando nuovamente l'originale!
00:03:24: In questo un meme ad esempio è diverso da quelli che chiamiamo tormentoni, ad esempio in ambito musicale... Il tormentone viene riprodotto all'infinito ma è sempre uguale a sé stesso.
00:03:38: Il meme nasce invece come contenuto virale, potenzialmente sempre modificabile.
00:03:44: E il termine stesso Meme ha in realtà un origine scientifica.
00:03:49: La parola viene coniata nel nevecentosettanta sei da Richard Dawkins prendendo spunto dal termine greco mime ma imitazione.
00:03:58: L'idea di fondo era che il meme fosse una sorta di corrispettivo del gene in ambito culturale, capace di ripricarsi continuamente ma in complessi sempre diversi.
00:04:10: In un secondo momento poi è arrivata l'associazione del termine con questi contenuti digitali che ormai sono parte della nostra vita quotidiana nell'epoca dei social.
00:04:20: Perché i meme hanno proprio questa caratteristica?
00:04:24: Partendo da un contenuto di partenza, quello che si può chiamare base meme è possibile creare sempre nuovi contenuti adattandoli di volta in volta sia al contesto in cui vengono condivisi sia al pubblico a cui ci si rivolge.
00:04:40: E questo meccanismo funziona anche nell'ambito del medioevo.
00:04:44: l'immagine che vi ho descritto e una apertura è dipuntata infatti non è altro che un meme diventato virale nel agli inizi di una delle pagine più complicate della nostra storia recente, la pandemia di covid-dieciannove.
00:04:59: Ed è un meme che ha un funzionamento molto semplice come base usa un contenuto originale e medievale il triunfo della morte dipinto a colusone da Giacomo Borlone de Buschis negli anni ottanta del XV secolo.
00:05:15: Si tratta di una delle tante iconografie macabre diffuse negli ultimi secoli dell'età medievale e che hanno avuto anche grande fortuna nel nostro mondo contemporaneo.
00:05:25: Vi ricordate il settimo sigillo di Ingmar Bergman, di cui abbiamo parlato nella puntata dedicata ai film?
00:05:31: Che riutilizza proprio queste immagini macabri medievali!
00:05:35: E anche il modo di disegnare la morte come uno scheletro spaventoso a volte dotato di falce o di corona è un tipo di raffigurazione che è parte ormai del nostro immaginario collettivo.
00:05:47: Il meme l'utilizza in questo caso come immagine di sintesi del Medio Evo, ma anche come emblema dell'epidemia di peste che ha flagellato l'Europa nella parte finale del millennio medievale.
00:06:01: Il significato dell'immagine viene poi recuperato e amplificato dall'aggiunta del testo, che fa riferimento alla situazione dell'anno.
00:06:10: lo scoppio della pandemia di covid-dieciannove è la presenza dei due papi, uno emerito benedetto sedicesimo e uno regnante francesco.
00:06:20: Una situazione che poteva sembrare davvero medievale agli occhi di tante persone.
00:06:27: il meme quindi è riuscito a rileggere in maniera ironica quella che obiettivamente era una situazione di crisi della nostra società contemporanea e al tempo stesso ha creato un parallelo con il medioevo.
00:06:41: O meglio, visto che ormai ci siamo abituati a ragionare in questo modo, con un'immagine di medioeva quella dell'età delle pandemie e delle disputi religiosi... E questo meme ci permette anche di comprendere altre caratteristiche fondamentali di questo strumento di comunicazione.
00:06:59: Per funzionare i meme devono proporre immagini e riferimenti capaci di arrivare ad un vasto pubblico.
00:07:06: Se però analizziamo il caso specifico del medioevo, entriamo in una sorta di sottocategoria.
00:07:12: Si possono realizzare meme capaci di arrivare a un pubblico che può avere una conoscenza limitata magari scolastica dell'argomento ma anche realizzarne altri con contenuti e riferimenti molto più specifici che richiedono però delle conoscenze pregresse per poter essere compresi.
00:07:30: Ma a volte alcune basi meme sono talmente efficaci che percorrono un proprio percorsi indipendente sul web.
00:07:38: Una volta diventate virali, chi le fruisce può completamente ignorare l'origine di una foto o di un video.
00:07:46: è il meme che ha assunto un suo significato totalmente slegato dalla sua origine.
00:07:53: Vi faccio un esempio con uno dei meme più celebri e diffusi a partite dagli anni dieci del nostro secolo quello dei due Spider-Man che si indicano avvicenda.
00:08:01: È un'immagine diffusissima che si usa solitamente per indicare una somiglianza tra due persone o due situazioni.
00:08:09: E probabilmente la maggior parte delle persone ignora l'origine della scena, è un frame tratto dalla serie animata di Spider-Man andata in onda negli anni sessanta.
00:08:20: In quell'episodio Spider Man si trova davanti un impostore che vuole passare per il vero supereroi.
00:08:27: I due quindi in realtà si stanno accusando a vicenda di non essere il vero Spiderman.
00:08:32: Ma il significato originario di questo frame non è più essenziale, anzi il successo del meme ha totalmente oscurato il significado della scena reale.
00:08:44: Tra le tante pagine social che realizzano e condividono meme ce ne sono diverse dedicate totalmente al medioevo... E in Italia abbiamo un esempio particolarmente interessante, un progetto che è qualcosa di più di una semplice pagina di meme medievali.
00:09:01: Feudalesimo e libertà.
00:09:05: Tutto avuto origine nel due mila dodici.
00:09:07: I fondatori di Feudlesimo e Libertà, che possiamo abreviare anche con Fel, hanno un'idea in mente.
00:09:14: Fondare un partito politico fittizio in vista delle elezioni politiche italiane del duemila treddici.
00:09:22: Il nucleo del progetto era una pagina Facebook che nel giro di pochi mesi ha raggiunto centinaia di migliaia di followers, che sono poi ulteriormente aumentati nel corso degli anni.
00:09:34: Ma da dove ha origine un'idea simile?
00:09:37: Vi rispondo con le parole rilasciate nel twoemila tredici alla versione digitale della stampata uno dei creatori del proietto che si nasconde dietro il nome di Walter Fonder Vogelweide uno dei più famosi poeti tedeschi del Medioevo.
00:09:54: Nello ventiduesimo giorno dello dicembre scorso, sei giovini, delusi dalle somme tirate dopo molti anni di democrazia, repubblica e individualismo furono raggiunti in sogno dallo imperatore palesatosi.
00:10:11: con la sola sua bellezza, propria di chi discende dagli casati degli legittimi Red Europa egli riempiccia a scuno dell'Essès Giovini di abbundanti schiaffoni per castigarla di loro passata fiducia nella innovazione dello moderno tempore.
00:10:30: Questo linguaggio medievaleggiante ormai ci è familiare, lo abbiamo incontrato nei fumetti, nei film di Branca Leone e anche nei giochi.
00:10:39: Fell'ho utilizza nei propri contenuti e si inserisce tape e inserisce quindi nella tradizione del medioevo ironico e dissacrante che utilizza l'età medievale per fare satira sul mondo contemporaneo.
00:10:52: E infatti, l'idea iniziale era quella di proporre un'alternativa agli elettori italiani, votare lo imperatore e tornare al Medioevo.
00:11:01: Perché feudalesimo è libertà?
00:11:05: Una libertà intesa in senso molto particolare!
00:11:08: Come veniva ribatito nel moto che accompagnava i primi post della loro pagina Facebook muso tomo, sodale rimembra.
00:11:19: nel feudalesimo non è il tuo voto che conta.
00:11:22: È il tuo conte che vota.
00:11:26: Gli ideatori della pagina non sono storici o studiosi del Medioevo come hanno sempre sottolineato.
00:11:32: la loro è una passione un interesse che sfocia poi nella golia ardia Una passione però che è stata presa un po' troppo sul serio da alcuni utenti.
00:11:41: In vari interviste, infatti gli stessi ideatori di Fell hanno raccontato di aver ricevuto molti messaggi da persone incredule che gli domandavano cose del tipo come potete aspirare al ritorno del medioevo o del feudalesimo dell'impero?
00:11:55: e la loro risposta è sempre stata coerente con la natura del progetto.
00:11:59: Per i veri sodali il Medioevo non è mai davvero finito.
00:12:04: deve solo riacquistare la sua centralità nel mondo contemporaneo.
00:12:09: feudalesime libertà ha mantenuto nel corso degli anni questa sua natura ironica e scansonata.
00:12:16: Alla base dei vari contenuti che vengono pubblicati ormai su varie piattaforme, non più solo su Facebook, c'è solitamente un meccanismo ricorrente si prende spunto da un fatto o un evento, un personaggio contemporaneo che viene commentato paragonandolo poi all'età medievale mettendo in evidenza tutte le contraddizioni della nostra epoca e al tempo stesso sottolineando la modernità del Medioevo stesso.
00:12:43: Non mancano poi base meme virali adattate in chiave medievale, con riferimenti affatti e personaggi storici.
00:12:51: Questo tipo di contenuto naturalmente presuppone un aspetto.
00:12:55: L'utente di Fell deve non soltanto riconoscere l'evento contemporaneo citato ma anche riferimento medievale.
00:13:04: È questo il meccanismo che fa funzionare molti dei loro meme!
00:13:07: Vi cito qualche esempio.
00:13:09: Nel suo secondo mandato come Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha rivolto numerose critiche a Papa Leone XIV.
00:13:18: Per una pagina come Phil questo scontro non può che far pensare ad un episodio preciso della storia medievale l'incontro di Canossa tra l'imperatore Enrico IV e Papa Gregorio VII.
00:13:31: E infatti in un loro meme accanto alle foto dei due protagonisti viene riportato il titolo di un articolo tratto dal MISSO DELO VESPRO, la versione media valeggiante del correre della sera.
00:13:43: Scontro tra Trump e Leone quattordicesimo, Il Papa gli tende la mano.
00:13:48: Venga canossa quest'inverno.
00:13:50: se non arrivo subito ne aspetti fuori!
00:13:54: Nella didascalia viene aggiunta una precisazione.
00:13:57: La contessa Matilde consiglia al Taikun Si porti dietro un poco di cenere e un saio, non si sa mai.
00:14:06: O ancora è un altro meme molto efficace quello che contrappone personaggi o aspetti del nostro mondo contemporaneo con quelli medievali.
00:14:15: Vengono elencati una serie di caratteristiche dei due contendenti per giungere a un giudizio finale.
00:14:22: Capita ad esempio nel confronto tra Imaranza del Nord desiderosi di invadere l'Italia meridionale e Roberto il Guiscardo.
00:14:30: I primi desiano invadere il meridione italico per azzuffarsi con altri bricconi, l'estofanti e teppisti come loro medesimi.
00:14:41: Roberto invece abbia invaso il Meridione Italico spazzando via papisti, bizzantini ed elongobardi ed instaurando un suo regno inutriere.
00:14:52: che il Medioevo alla fine la spunta sempre sul nostro mondo contemporaneo.
00:14:58: Feudalesime libertà.
00:14:59: ormai non è più soltanto una pagina ironica e satirica sul Medioevo.
00:15:05: È un vero e proprio punto di incontro per appassionati e cultori della materia, con tanto adunate organizzate annualmente ed merchandising medievaleggiante venduto sulla loro bottega virtuale.
00:15:19: La capacità dei creatori di Fella è stata proprio questa, saper intercettare un pubblico di appassionali di Medioev.
00:15:28: Appassionati che sono ancora in attesa, in maniera ovviamente figurata di riprendere la terra santa al grito di Deos Bult o quelli che ancora non si capacitano della caduta di Costantinopoli.
00:15:41: O ancora quelli celebrando ogni anno l'incoronazione di Carlo Magno nell'Ottocento….
00:15:47: In sintesi per tutti quelli per cui il medioevo non è mai davvero finito!
00:15:55: Oltre a Feudalesime Libertà esistono poi tutta una serie di pagine che sono in parte legate al Medioevo, ma che in realtà sono totalmente incentrate sul suo protagonista principale.
00:16:07: Il professore Alessandro Barbero Se Feudlesime Livertà propone un ritorno alla società feudale.
00:16:14: le pagine fan dedicate a Barbero si basano proprio sulla creazione d'un legame di bassa allaggio tra il professore che diventa Dominus e i suoi followers.
00:16:25: Si tratta appunto di pagine fanno in cui Barbero non è coinvolto in prima persona, ed è in cui l'età medievale può diventare protagonista di post e meme, in riferimento all'attività di ricerca e di divulgazione dello stesso Barbero.
00:16:39: Infatti nella maggior parte dei casi vengono richiamate le sue elezioni che hanno avuto una grande diffusione quando sono state trasformate in podcast.
00:16:49: Anche questo è sempre per iniziativa dei fan del professore.
00:16:53: Non sono mancate poi i canzoni in cui sono state remixate, alcune delle frasi diventate cult nell'universo dei followers di Barbero.
00:17:01: Dalla spranga a Longobarda allandiamo a bruciargli la casa dalla lezione sulla rivolta dei cionpi!
00:17:09: Il medievo che traspare da questo tipo di contenuti è quindi in realtà un riflesso dell'attività di ricerca e divulgazione del professORE rielaborata però tramite il linguaggio dei social.
00:17:21: Dei meme medievali sono stati ideati e condivisi anche dalla prima pagina social italiana dedicata al medievalismo, Mediaevi in Medioevo al presente fondata nel twenty quindici.
00:17:35: i suoi ideatori sono Davide Iacono e Riccardo Facchini storici medievisti di formazione che si sono poi dedicati al medievalismo nella loro attività di ricerca E tra le altre cose hanno partecipato anche al Progetto Frame per le unitate ricerca di Urbino e di Roma.
00:17:52: Il progetto mediaevi è un vero proprio esperimento di divulgazione.
00:17:57: Tramite una pagina a Facebook che in seguito poi è stata aperta anche su Instagram, è stata proposta ai utenti social una nuova chiave di lettura dell'età medievale analizzata tramite gli strumenti del medievalismo.
00:18:11: Oltre alla difficoltà insida nel fare divulgazione culturale sui social, si aggiungeva anche quella di dover presentare una nuova disciplina un campo di studi che stava muovendo degli importanti passi in avanti in Italia in quegli anni.
00:18:25: Ecco allora che i vari post dedicati ai fatti di attualità, ai film alle serie tv all'arte e l'architettura si propongono non tanto di evidenziare le differenze tra il medioevo storico e quello percepito oggi quanto spiegare e capire perché lo raccontiamo in un certo modo.
00:18:45: I principi e i metodi di analisi, se ci pensate non sono poi così diversi da quelli che guidano il podcast che state ascoltando.
00:18:52: Infatti io stesso ho avuto il piacere di collaborare per diverso tempo con Mediaevi, che è stata proprio la mia palestra di medievalismo... E accanto ai post di analizi e spegazione vengono alternati anche i meme per integrare nella comunicazione vari tipi di linguaggio ma anche per proporre una divulgazione che sia al passo con i tempi.
00:19:13: I meme infatti possono essere qualcosa di più che dei semplici contenuti umoristici come vedremo a breve.
00:19:20: Nel caso di mediaevi, ai meme medievali si affiancano anche quelli che giocano proprio sulle riletture medievali contemporanea.
00:19:29: Ad esempio in uno dei loro meme vediamo una foto piuttosto particolare ci sono due templari che stanno facendo Bancomat.
00:19:39: Si tratta di uno dei tanti esempi di contatto tra passato e presente, magari quelli che accadono durante un momento di pausa...durante una riavocazione.
00:19:49: A rendere ulteriormente ironica la scena c'è il testo del meme che richiama sia il medioevo ma anche il nostro mondo contemporaneo Quando Filippo il bello ti sopprime l'ordine E tu corri subito a prelevare Sulla scena di media heavy, anche il progetto medievaleggiando è nato con l'intento di raccontare l'età medievala in maniera alternativa sfruttandole tante opportunità offerte da internet e dai social.
00:20:19: Infatti, medievaleggiando oltre che un portale web dove è possibile trovare articoli, recensioni di libri e film, è presente sulle varie piattaforme social tra cui Instagram e TikTok.
00:20:31: E a ogni social corrisponde un linguaggio differente che, come nel caso di mediaevi, alterna contenuti più rigorosi a quelli umoristici.
00:20:40: E al centro della narrazione troviamo sia il medio evo storico che quello contemporaneo analizzato nelle sue varie forme.
00:20:48: È un'altra testimonia alza di com'è il medievalismo stia diventando un elemento irrinunciabile anche nell'ambito della divulgazione e tra le varie formi di contenuti proposti sulle loro pagine.
00:20:59: medievaleggiando offre ai propri follower anche è un altro tipo d'interazione quello della diretta social.
00:21:06: Varie piattaforme infatti offrono la possibilità di trasmettere indiretta, mettendo in connessione intempo reale gli ideatori di una pagina con i propri follower.
00:21:16: Nell'ambito della divulgazione del Medio Evo allora questa opportunità permette di volta a volta di parlare di un determinato aspetto dell'età medievale magari invitando professori ed esperti.
00:21:27: si crea quindi un interazione intemporeale con il pubblico che può porre domande e cercare risposte alle proprie curiosità.
00:21:36: Un contatto diretto quindi tra studiosi e pubblico, che è una dinamica non molto diffusa nel panorama culturale italiano.
00:21:46: Quindi anche molte pagine di divulgazione culturali fanno uso dei meme, che al tempo stesso sono diventati oggetto di studio accademico.
00:21:56: la disciplina che ne analizza i contenuti e la diffusione è la memetica ed esistono dei portali che li catalogano, gli archiviano e ne tracciano origine e utilizzi come ad esempio il sito Know Your Meme perché ormai i meme non sono soltanto dei contenuti pensati per divertire il pubblico online.
00:22:19: possono essere strumento di divulgazione ma anche d'insegnamento.
00:22:25: È questo, ad esempio che racconta Marina Gazzini in un volume pubblicato dall'Istituto Storico italiano per il Medioevo.
00:22:33: I meme possono essere utilizzati per insegnare la storia medievale e per coinvolgere in prima persona gli studenti.
00:22:41: Gazzine infatti nei suoi corsi di storia medievale tenuti all'Università degli studi di Milano non ha utilizzato questi contenuti soltanto come degli strumenti didattici a proposto ai propri studenti di creare dei meme relativi al medioevo.
00:22:58: Ed è stato cognato anche un neologismo specifico, il Meme Dio Evo.
00:23:03: Quindi l'obiettivo non è soltanto quello di coinvolgere e divertire gli studenti ma aiutarli a fissare concetti, a riflettere su vari aspetti dell'età medievale e a renderli quindi non dei semplici fruitori passivi ma dei creatori di contenuti.
00:23:22: E in questo caso si ride non tanto del medioevo, ma con e nel medioeve.
00:23:30: I meme infatti possono aiutare gli studenti a raggiungere una consapevolezza diversa dell'età medievale.
00:23:38: E a proposito di meme ci sono tutta una serie di contenuti che riscuotano un grande successo nel mondo dei social... Ma per provare a capire le ragioni Di questo successo dobbiamo guardare prima al medioevo storico e sfogliare le pagine di alcuni manuscritti.
00:23:57: Non dobbiano però soffermarci sulle miniature a tutta pagina o sul testo, dobbiammo muovere lo sguardo verso i margini dei foghi per imbatterci in tutta una serie di immagini molto particolari animali hiblidi e fantastici corpi nudi spesso in posizioni o scene.
00:24:17: raffigurazioni simboliche di cui ci sfugge la maggior parte dei casi il significato.
00:24:23: Si tratta delle cosiddette drolerie, delle rafffigurazioni che riempiono i margini dei manuscritti miniati e diffuse soprattutto negli ultimi secoli dell'età mediaevale.
00:24:34: Il termine stesso viene ideate utilizzato soltanto a partire dal nascimento ed anche la riscoperta di questa espressione dell'arte medievale è piuttosto recente.
00:24:44: È soltanto nella seconda metà del XX secolo che questo tipo di raffigurazioni sono state catalogate, studiate e analizzate in maniera scientifica.
00:24:55: Queste immagini hanno solitamente un elemento caratteristico.
00:24:58: Sono molto esplicite e oscene soprattutto quando il soggetto ritratto è il corpo umano.
00:25:05: Nonostante si tratti d'immagini che possono accompagnare anche testi sacri non solo tanto profani.
00:25:11: E proprio la fantasia sfrenata che si intravede in queste raffigurazioni insieme ai contenuti espliciti ha spinto alcuni studiosi a considerare le drolerie come la massima espressione della libertà degli artisti medioevali.
00:25:27: Spesso infatti è difficile trovare una connessione immediata tra il testo scritto e l'immagine, che magari rende in forma simbolica o si ricollega in maniera non del tutto immediata al testo stesso.
00:25:40: Ecco allora che questo tipo di raffigurazioni, collocate ai margini della pagina scritta sono state celebrate come una testimonianza di un medievo fantastico e moralmente più libero rispetto alle epoche successive.
00:25:56: Se ricordate l'appuntata dedicata ai fumetti abbiamo visto come per un artista contemporaneo come Milo Manara marginalia ed drolerif fossero proprio la massima espressione della fantasia medievale E quindi lo stesso Manara ha incluso nel suo adattamento del nome della rosa moltissimi riferimenti a queste raffigurazioni.
00:26:20: Oggi si tende a rivalutare questo tipo di interpretazione, l'analisi e lo studio dei manoscritti ha portato a sottolineare come alcune droglie river inserò riprodotte quasi in serie su codici differenti proprio come se si trattasse di elementi decorativi standard con cui arricchire le pagine.
00:26:38: Al tempo stesso analizzare queste immagini senza considerare il testo a cui si accompagnano rischia di far perdere il significato autentico di queste raffigurazioni.
00:26:50: Accanto alle immaginio scene, le drolerie sono ricche di raffiggurazioni di animali ed esseri mostruosi impegnati a volte in battaglia tra loro oppure pronti a combattere con dei cavalieri in un vero proprio duello.
00:27:05: Infatti il concetto stesso di Drollerina asce per indicare le raffigurazioni di volti e maschere che già nei testi medievali venivano definite simili a dei babbuieni.
00:27:17: Una testimonianza molto interessante la troviamo proprio nella bologna medievale del XIII secolo, Il giurista Odo Fredo racconta infatti la storia di un padre che aveva investito molti soldi per far studiare suo figlio a Parigi.
00:27:30: Le cose però non erano andate come aveva sperato.
00:27:33: Il figlio infatti aveva sperperato tutti i suoi soldi per farsi riempire i libri di buffonerie, quelle che noi oggi chiamiamo appunto drolerie.
00:27:44: Erano immagini quindi che avevano già degli estimatori in età medievale e che poi nel nostro mondo contemporaneo grazie al web hanno raggiunto un pubblico vastissimo.
00:27:56: Infatti tra i vari aspetti positivi legati alla diffusione di internet se pensiamo al medioevo rientra anche la possibilità di poter visionare scansioni di altissima qualità dei manuscritti medievali.
00:28:10: Fino a pochi decenni fa ci si doveva contentare di foto riproduzioni e microfilm, magari in bianco e nero che non permettevano comunque di ammirare nel dettaglio le miniature medievali.
00:28:22: Oggi basta un computer uno smartphone e una connessione internet e possiamo sfogliare digitalmente centinaia di manuscriti Quindi il medievo colorato e fantastico delle miniature, puoi non dare i nostri schermi.
00:28:38: Con la nascita dei social è stato fatto un passo in più!
00:28:41: La condivisione delle immagini più curiosi divertenti o di quelle più esplicite permette al Medievo delle drolerì diventare virale e raggiungere un vastissimo numero di persone.
00:28:54: Esistono ad esempio pagine Instagram, Facebook o X che hanno ottenuto centinaia di migliaia di followers semplicemente condividendo ogni giorno un'immagine diversa tratta dai manuscritti medievali e magari aggiungendo una descrizione ironica o trasformando l'immagine stessa in un meme.
00:29:16: È il caso della pagina X Weird Medieval Guys che pubblica di volta in volta immagini tratte da manuscritti medievali, a volte con una semplice descrizione e a volte aggiungendo una nota ironica indicando però sempre l'origine dell'immagine postata.
00:29:34: Ecco allora che ad esempio è una raffigurazione della decapitazione di oloferne da parte giuditta.
00:29:40: viene descritta come divorzio Francia XV secolo.
00:29:46: alcune immagine non hanno invece bisogno di aggiunte ironiche.
00:29:49: risultano già abbastanza divertenti agli occhi di noi contemporanei.
00:29:55: È il caso dei marginali a che hanno più successo sul web, quelli con i conigli che attaccano degli esseri umani.
00:30:03: In questo caso basta una semplice didascalia attacco dei conighi ed è l'immagine a fare il resto.
00:30:10: Nel caso ad esempio della miniatura condivisa in un post da Weird medieval guys vediamo due conigli che stanno attaccando brutalmente un po' per uomo, che è nudo e legato a un albero.
00:30:22: Uno lo sta bastonando l'altro invece lo sta letteralmente spoiando vivo con un coltello.
00:30:29: Basta una scena simile.
00:30:31: il post diventa virale solo su X ha ottenuto quasi cinquanta milla like e più di cinque mila condivisioni.
00:30:39: Quindi centinaia di migliaia di persone hanno visto questa immagine, ma i social rendono possibili ulteriori connessioni.
00:30:48: A commentare questo post infatti è stato l'account ufficiale degli Azagames, lo studio che ha realizzato il videogioco inculinati di cui abbiamo parlato nella scorsa puntata.
00:31:00: È un gioco ispirato proprio alle drolerie e alle miniature medievali E uno dei protagonisti del gioco è un coniglio che combatte Sir Robin.
00:31:10: Infatti l'account dello studio ha risposto al post, con un breve video del personaggio, con la preghiera di non dare a loro Sir Robin strane idee.
00:31:19: Si tratta ovviamente di una grande strategia di marketing.
00:31:23: Inserirsi nella discussione di un post virale come questo aumenta la possibilità di vendere il gioco ad appassionati di miniature medievali ma si creano appunto nuove connessioni E le immagini medievali acquisiscono nuovi significati.
00:31:37: Significati che mutano anche in base a quelle che sono le conoscenze dell'utente, che le può vedere sui social.
00:31:44: Un appassionato di cinema infatti potrebbe ad esempio riconoscere che il Coniglio Cavaliere di nome Sir Robin non è altro che una citazione.
00:31:54: È uno dei personaggi del film Monty Python e Il Sacro Grale dove il cavaliere in questione è celebre per la sua codardia è detto per inciso, nel film anche Artua e i Cavalieri della tavola rotunda dovranno combattere contro il ferocissimo coniglio di Kerbanog.
00:32:13: Il fatto che il Ser Robin del film sia un cavaliere con poco coraggio ed il personaggio del gioco col suo stesso nome si ha assuorta un coniglio richiama quello che ancora oggi uno degli aspetti che associiamo a questo animale la codardia e lo stesso accadeva nel Medioevo.
00:32:29: Il coniglio e l'alepre, che sono spesso difficilmente distinguibili nella loro raffigurazione, sono le prede per eccellenza.
00:32:37: Che spesso per fuggire ai cani e ai cacciatori si rifugiano nella loro tana.
00:32:42: Ecco allora che nei marginali e nelle drolerie vediamo proprio un mondo arrovescio.
00:32:47: Sono i conigli a diventare cacciatori ed gli uomini la preda.
00:32:51: E queste scene agli occhi di noi contemporanei... Appaiono prevalentemente comiche, ma è probabile che in età medievale assumessero anche un carattere simbolico e morale.
00:33:02: Erano immagini che tramite il riso dovevano anche istruire chi le guardava.
00:33:08: La condivisione di marginali a minature medievali è il meccanismo alla base di altre pagine Instagram che hanno raggiunto migliaia di followers come Medieval Marginalia o Medieval Psychedelia.
00:33:20: Anche in questo caso, nei vari post vengono mostrati marginali a drollerie, miniature medievali accompagnate da una didascalia brevissima e ironica che le rende immagini condivisibili e virali.
00:33:35: E accanto ai conigli un altro animale risquoteva molto successo nei manuscritti medievali come ne riscuote oggi nei nostri meme la lumaca o per essere ancora più precisi la chiocciola.
00:33:48: Il numerose drolerie.
00:33:50: è presente la scena di un cavaliere che combatte una lumaca e spesso ne viene sconfitto.
00:33:55: Sono state date diverse interpretazioni del significato di questa scena, e c'è una che ha comuna appunto l'alumaca al coniglio.
00:34:03: anche la lumaca è simbolo di codardia e quindi quello che vedremo in queste droleri sarebbe di nuovo un mondo alla rovescia, una lumacca coraggiosa che sconfigge un cavaliere.
00:34:16: La diffusione dei meme a tema conigli e lumache medievali è stata sua volta oggetto di un meme realizzato dalla pagina MedievalistMet, a gestire la pagina M.F.Upponese, professore associato di storia allo Ayo Dominican University.
00:34:31: In questo caso vediamo una serie d'immagini medievali che raffigurano uomini e cavalieri disperati accompagnati da la didascalia del meme Quando il meme medievale non include l'umache fragole o violenti con gli assassini.
00:34:47: Il riferimento alle fragoole è legato alla presenza anche di numerose raffigurazioni vegetali nei marginali a medievali.
00:34:53: Nella sua pagina dedicata principalmente ai meme medievali, Bones utilizza un approccio specifico per avvicinare i suoi follower al medioevo.
00:35:03: Le immagini utilizzate come base meme sono accompagnate da maggior parte dei casi da riferimenti al nostro vissuto quotidiano.
00:35:13: Ad esempio, un tipo di contenuto che viene spesso riproposto sulla pagina con immagini diverse è quello del come ti senti oggi adattato in un'ottica medievale.
00:35:24: Ecco allora che vengono scelti nove animali guerrieri tratti dai marginali a medievali per chiedere ai utenti in una scala degli animali medievali che brandiscono una spada!
00:35:36: Come ti sentii oggi?
00:35:38: Ci sono nove immagini diverse tra cui scegliere tutte ironiche e accattivanti.
00:35:44: Lo scopo è ovviamente quello di spingere i utenti a commentare, condividere il contenuto.
00:35:50: Ecco però che tra l'immagine mediovale e l'utente contemporaneo si crea un contatto emotivo e immediato al di là del reale significato dell'immagina stessa.
00:36:01: Oppure I conigli combattenti che ormai abbiamo imparato a conoscere grazie alle loro espressioni molto particolari possono diventare il corrispettivo medievale delle nostre emoticon.
00:36:12: Ecco allora che in un carosello di immagini ogni emoticon contemporanea trova un suo corrispettivo in una miniatura medievala, oppure un altro parallelo immediato può essere quello relativo all'abbigliamento.
00:36:25: Quando ci sono grandi eventi, come ad esempio il Met Gala o la premiazione degli Oscar, Ponessa fianca alle foto dei look contemporanei delle immagini medievali di vestiti e acconciature che possono effettivamente avere dei punti di contatto con gli outfit contemporanee.
00:36:42: Tutto questo poi si utilizzava da una domanda... chi si feste meglio?
00:36:47: Questo tipo d'utilizzo delle immagine medievali ce le rende al tempo stesso più vicine e più distanti.
00:36:55: Giocare sull'ironia e sul parallelo contemporaneo rende queste raffigurazioni perfettamente utilizzabili anche nella nostra epoca.
00:37:04: Al tempo stesso il significato originale dell'immagine si perde nelle migliaia di condivisioni per assumere quello di una raffiggurazione ironica ed divertente che rende immediato il nostro rapporto con l'epoca medievale, e si possono ovviamente creare dei veri e propri cortocircuiti Come avviene con una miniatura che possiamo trovare nelle Smithfield The Creators?
00:37:29: Si tratta di un mano scritto risalente al XIV secolo conservato alla British Library ed è ricco d'illustrazioni.
00:37:37: In una di queste vediamo un essere mostruoso, che a noi contemporanei risulta incredibilmente familiare.
00:37:44: Sembra davvero un vicino parente di Yoda uno dei personaggi della saga di Guerre Stellari.
00:37:51: Questa somiglianza ha reso virale la miniatura e inevitabilmente ha fatto pensare che il nostro io da contemporaneo fosse in realtà una creazione medievale.
00:38:01: Nel caso specifico non ci sono collegamenti diretti, se non l'uso sfrenato della fantasia in entrambe le epoche.
00:38:11: Guardando a questo Medioevo Social ricco di immagini bizzarre eoscene sembra di poter risentire l'eco di una celebra in vettiva di Bernardo di Chiaravalle, che nel XII secolo scriveva nella sua apologia alla Badeguiglielmo queste parole per scaiarsi in particolare contro i capitelli figurati nei chiostri monastici.
00:38:34: Nei Chiostri qual è il significato di quei mostri grotteschi?
00:38:39: Di quella deformata bellezza?
00:38:41: Di quelle bella deformità proprio sopra gli occhi dei religiosi che leggono?
00:38:47: a cosa servono le disgustose scimmie o i ferocileoni, o i mostrosi centauri?
00:38:53: Queste forme che appaiono ovunque sono così infinitamente varie che è più piacevole guardare ai muri che ai libri e più attraente passare il giorno ad ammirare queste stranezze che meditare sulla legge di Dio.
00:39:10: Bernardo dichiarava alle sottolineava il pericolo in sito nelle immagini figurate La loro capacità di distrarre i monaci dalla preghiera e dalla meditazione.
00:39:21: Le drolerie e i marginali a medievali hanno degli importanti punti in contatto con la scultura romanica, che è a sua volta ricchissima d'inventiva e piena di immagini molto particolari.
00:39:33: Nelle pagine social che non si occupano soltanto di me ma anche di divulgazione, tornano molto spesso le immagini di capitelli medievali delle sculture che è possibile trovare sulla facciada delle chiese e sono quelle che spesso hanno più interazioni da parte degli utenti.
00:39:50: La loro potenza comunicativa sembra rimasta immutata nel corso dei secoli, anche se ovviamente noi ne ignoriamo il significato profondo e soprattutto lo modifichiamo.
00:40:01: Si tratta comunque di immagini che però hanno trovato una nuova funzione, un nuovo messaggio da comunicare.
00:40:08: Cosa che probabilmente avrebbe rafforzato l'opinione di Bernardo sulla loro pericolosità... L'avvento d'Internet ha però permesso la nascita di blog e pagine social pensate non soltanto per il pure intrattenimento.
00:40:23: E proprio il caso più emblematico è il Blog della British Library dedicato alla loro collezione di manuscritti.
00:40:30: Il progetto è nato nel due mila dodici, quando il neonato blog raggiungeva poche decine di visite al giorno.
00:40:36: È stato poi aperto un profilo sulla loro Twitter medieval manuscripts sul quale venivano e vengono tutt'ora condivise immagini tratte dai manuscritti.
00:40:45: E qui i numeri sono cresciuti a dismisura.
00:40:49: L'accountix ha oggi centinaia di migliaia di followers e il loro blog è visitatissimo.
00:40:56: E l'idea alla base dei contenuti del blog è molto semplice Di volta in volta appena terminata la digitalizzazione di un manuscritto, ne vengono raccontate la storia e le particolarità.
00:41:07: Perché proprio una delle risorse fondamentali collegiate al portale sono le centinaia di manuscritti digitalizzati in alta definizione che permettono ai utenti di sfogliare i codici miniati.
00:41:19: Grazie alla ricchezza della loro collezione, gli articoli poi possono diventare anche tematici e raccontare ad esempio le ragioni dietro la presenza di conigli e lumache che combattono contro dei cavalieri oppure il modo in cui venivano raffigurati i personaggi come Arthur e Merlino.
00:41:37: La British Library ha poi le proprie pagine istituzionali su Facebook e Instagram dove manuscritti medievali hanno una loro centralità.
00:41:47: È qui che è possibile vedere realmente come vengono conservati, restaurati e sfogliati oltre alla possibilità di vedere dal vivo le pagine miniate.
00:41:57: Ed è lo stesso obiettivo che si apposta anche un'altra istituzione del settore la Biblioteca Nacional de France che a sua volta mostra sui social la propria collezioni dei manuscritti tramite post ed video.
00:42:08: e sono propri curatori e gli esperti a raccontare al pubblico la storia il contenuto di queste opere.
00:42:15: In questo senso, come abbiamo già visto la diffusione di internet e dei social ha un impatto sicuramente positivo sulla percezione dell'epoca medievale.
00:42:24: Non solo per gli appassionati o i curiosi.
00:42:26: Anche gli addetti ai lavori oggi possono consultare in maniera immediata e semplice quei manuscritti miniatiche.
00:42:32: erano quasi inaccessibili fino a poco tempo fa.
00:42:36: Naturalmente lo studio diretto dell'originale non è sostituito dagli strumenti tecnologici contemporanei ma sicuramente questi strumenti facilitano l'attività di ricerca.
00:42:48: E a proposito di istituzioni MME, c'è un altro esempio di portale che unisce tape che unisce divulgazione e condivisione social.
00:42:57: In Holanda la National Library of Netherlands ha creato un vero e proprio generatore di MME MedievalSmeme.org.
00:43:06: Qui troviamo drolerie e miniature tratti dai manuscritti della loro collezione a cui possiamo direttamente aggiungere il testo del nostro meme, e poi condividerlo.
00:43:17: E non è tutto!
00:43:18: Appena selezioniamo la nostra immagine prima di poter creare effettivamente il meme si apre una pagina in cui ci sono tutte le informazioni sull'immagine scelta alla sua datazione e la spiegazione del significato originario della raffigurazione.
00:43:34: si aggiunge poi anche un video di approfondimento curato da studiosi ed esperti.
00:43:40: Ecco allora che prima che noi possiamo dare un nuovo significato all'immagine medievale, ne possiamo scoprire comunque il significato originario.
00:43:52: Quello che abbiamo visto finora è una parte del Medio Evo Social che trova uno delle sue rappresentazioni più efficaci sotto forma di meme.
00:44:03: I social, però sono a loro volta soltanto una parte del mondo virtuale di internet.
00:44:10: Ampliando lo sguardo ad tutte le possibilità che la rete ci offre di avere un nostro spazio personale di condivisione possiamo comprendere meglio in che modo possiamo sognare il medio evo nel tempo di Internet.
00:44:25: In un suo articolo Tommaso Di Carpegna ha tracciato i contorni di questo sogno.
00:44:31: Quello della rete è il MedioEvo plurale, che si declina nelle tante forme in cui è possibile comunicare nel nostro mondo contemporaneo.
00:44:41: Se nella prima fase della storia del web sistemano i blog, i forum e i siti internet con l'avvento delle piattaforme social le opportunità si sono moltiplicate.
00:44:53: E se chiunque può aprire un blog o una pagina social dedicata al medioevo dal semplice appassionato al cultore della materia, ecco che potenzialmente esiste un medioevo diverso per ogni persona che lo racconta.
00:45:08: È vero che poi nella maggior parte dei casi queste varie forme di narrazione dell'età medievale si somigliano l'un l'altra e spesso tornano a mettere in circolo degli antichistereotipi.
00:45:22: Si tratta però di uno scenario che non possiamo ignorare.
00:45:27: Qual è quindi il medioevo che possiamo incontrare nel vasto mondo di internet e dei social?
00:45:33: Basta fare un primo esperimento, ad esempio scrivendo proprio il termine medioeva in un motore di ricerca come Google.
00:45:41: I risultati che vediamo ormai sono sempre più personalizzati su misura dell'utente, quindi sempre meno oggettivi.
00:45:49: Ci vengono suggerite pagine di enciclopedie da Wikipedia a Treccani se siamo in Italia Link a contenuti social, principalmente YouTube, piattaforma di cui Google è proprietaria.
00:46:01: E orientarsi in questa ammiria dei risultati non è semplice anche perché i primi siti che ci vengono mostrati sono quelli che hanno un ranking più elevato ma sono anche quelli ottimizzati per essere proprio te le risultate di ricerca più alti.
00:46:15: In sintesi, i primimi siti non sono necessariamente quelle più affidabili soprattutto da un punto di vista scientifico.
00:46:24: E tra le altre cose questa modalità di ricerca appartiene già ormai a una fase superata della strada internet.
00:46:30: Con l'avvento dell'intelligenza artificiale ci vengono forniti dei brevi risultati di sintesi sull'oggetto della nostra ricerca, in questo caso il MedioEvo per ottimizzare i tempi.
00:46:41: Non dobbiamo neanche più aprire siti e blog ma le informazioni che riceviamo sono sempre più sintetiche e sempre più complicate da verificare!
00:46:51: Prima appunto dell'esplosione delle piattaforme sociale, dell'utilizzo dell'intelligenza artificiale, siti e portali web erano dei punti di riferimento importanti per gli utenti.
00:47:02: In ambito internazionale un portale come medivalis.net fondato nel del two mila otto è stato ed è in parte tuttora un punto di approdo importante sulla rete.
00:47:14: È nato come un classico sito web.
00:47:17: si è trasformato nel corso degli anni in un portare multimediale.
00:47:21: Sul sito si possono leggere articoli e news relativi all'età medievale, scritti dai vari collaboratori del progetto.
00:47:28: Articoli che spazziano dal medioevo storico al medievalismo.
00:47:33: Così come è possibile leggere recensioni di libri e film o ascoltare podcast sempre ovviamente di argomento medievali?
00:47:41: Il portale quindi si è trasformato in una sorta di catalogo multimediale per addetti ai lavori dove cercare informazioni ma anche fruire di contenuti in maniera diversa rispetto al semplice articolo.
00:47:53: E la grande attenzione data alla cura del portale si riflette invece in una sperimentazione più limitata delle piattaforme social.
00:48:01: Esistono account X e Facebook legati al sito, ma sono utilizzati principalmente per rilanciare articoli e contenuti In Italia.
00:48:11: un portale simile anche se pensato più per la divulgazione è quello del Festival Del Medioevo di Gubbio, l'evento ideato da Federico Fioravanti che si svolge nella città ombra a partire dal quest'anno.
00:48:25: Il Portale del Festival non serve soltanto a presentare il evento e a pubblicizzarlo, è pensato anche con una raccolta di articoli e approfondimenti sul Medio Evo scritti dai collaboratori dagli ospiti delle varie edizioni della manifestazione.
00:48:40: Sui canali social del festival, ai articoli si alternano recensioni e segnalazioni di nuove pubblicazioni post-originali con scopo divulgativo.
00:48:50: Mentre sul loro canale YouTube vengono di proposti gli interventi degli ospiti del Festival.
00:48:56: pensate come delle lezioni sul tema dell'anno che varia di volta in volta E il successo della manifestazione del progetto complessivo del Festival è tra le altre cose un'ulteriore testimonianza dell'interesse del pubblico italiano per l'età medievale.
00:49:14: Un vero e proprio progetto pioneristico sul web lo avevamo già citato nella puntata dedicata al cinema, si tratta del portale Cinema e Medioevo ideato e curato dal Professor Raffaele di Cigniho che in realtà era parte d'un progetti più ampio di schedature con divisione del Medio Evo sulla rete Quello di Storia Medievale, un portale che insieme a mondi medievali proponeva decine e decine di contenuti di approfondimento sull'età medievale.
00:49:47: Contenuti pensati non solo per gli specialisti ma anche per i non addetti ai lavori.
00:49:52: Ad esempio accanto alla schedatura dei film sul medioevo c'è anche quella dei castelli italiani catalogati regione per regione Così come accanto ai articoli testuali sono stati raccolti interventi e lezioni sul MedioEvo che è possibile trovare sulla reddia, ad esempio su YouTube.
00:50:11: L'idea era un po quella di fornire tutte le risorse disponibili online in uno stesso luogo una sorta di biblioteca virtuale e multimediale sul medio evo.
00:50:23: I portali sono ancora consultabili, anche se non sono più stati aggiornati dopo la scomparza di Raphael Ellicini o nel del campanello.
00:50:33: Invece è pensato che gli addetti ai lavori e specialisti il progetto RETI MEDIEVALI nato nel l'anno per iniziativa di vari studiosi delle università di Firenze, Napoli, Palermo, Venezia e Verona.
00:50:48: Dal due mila uno il proietto si è ampliato e si è confrontato con il web.
00:50:53: viene pubblicata una rivista scientifica Open Access, ma c'è una parte del sito che è dedicato proprio alla didattica e sono state qui digitalizzate delle fonti articoli scientifici strumenti utili alla ricerca.
00:51:06: Un vero esempio di quanto il web possa diventare uno strumento utilissimo anche nell'ambito della ricerca universitaria.
00:51:15: E se la digitalizzazione ci permette di sfogliare online centinaia di manuscritti, lo stesso vale proprio per le fonti.
00:51:24: Dal twenty-five ad esempio è stata digitalizzata una delle maggiori raccolte dei fonti medievali in monumenta germania e storica consultabili sul loro sito ufficiale.
00:51:37: Un altro portale italiano articolato in vari blog tematici di approfondimento è quello d'Italia Medievale Un'associazione culturale nata nel duemila tu è con lo scopo di promuovere e valorizzare il patrimonio storico ed artistico del medioevo italiano.
00:51:55: Una esperienza che purtroppo si è chiusa nel maggio del duemilaventisei, poco tempo dopo la scomparsa del suo fondatore Maurizio Calì.
00:52:04: Però il sito con gli articoli e le recensioni, i singoli blog tematici come quello dedicato ai luoghi del Medioevo italiano sono stati degli esperimenti unici nell'Onogene in Italia pensati e creati ancora prima della diffusione delle piattaforme social.
00:52:21: Ma oltre a vedere cosa otteniamo da un motore di ricerca.
00:52:25: se cerchiamo il Medio Evo esistono strumenti di marketing che ci permettono di sapere Cosa cercano tutti gli altri utenti quando vogliono sapere qualcosa in più sull'età medievale?
00:52:37: Le ricerche più frequenti riguardano le informazioni sulinizio e sulla fine del Medioevo.
00:52:43: Lo abbiamo visto nella prima puntata, il Medio Evo è di per sé una costruzione culturale e le date che ne segnano inizio e fine sono scelte convenzionali.
00:52:53: Eppure la frequenza di queste ricerche mostra come un basto pubblico in cui probabilmente hanno un peso importante anche gli studenti, hanno bisogno di chiarirsi le idee su questo aspetto.
00:53:05: Seguono poi tutte le ricerchie relative alla vita quotidiana nel Medioevo da come si dormiva a cosa si mangiava ai vestiti indossati.
00:53:15: Un interesse quindi che più che sulle grandi figure storiche o sugli eventi più importanti del millennio medievale si sofferma sugli aspetti più semplici e immediati di quest'epoca.
00:53:28: È un interesse che viene sicuramente anche stimolato dalle rievocazioni storiche, che nel nostro paese hanno una grande diffusione così come dalla presenza di film serie tv e videogiochi che, come abbiamo visto puntano sempre di più su questi elementi nella loro narrazione.
00:53:45: E al momento le ricerche effettuate su un portale come Google mantengono ancora una parziale condivisione di risultati comuni a tutti gli utenti.
00:53:56: Però la tendenza è quella di offrire risultali sempre più personalizzati.
00:54:01: Questa è una dinamica che è già presente all'interno delle principali piattaforme social.
00:54:07: Negli anni dieci del nostro secolo, se io avessi cercato ad esempio su Instagram il termine MedioEvo avrei visto come risultati della mia ricerca tutti i contenuti raccolti sotto questo argomento in ordine cronologico dai più recenti ai più vecchi.
00:54:24: venivano poi messi in evidenza quei contenuti che avevano ricevuto più interazioni da parte degli utenti quindi like commenti condivisioni.
00:54:34: ora invece la situazione è cambiata.
00:54:36: effettuando la stessa ricerca non vedrò più dei resultati oggettivi.
00:54:41: Vedrò i contenuti più popolari sulla piattaforma, ma in base a quelli che sono i miei gusti e mi interessi.
00:54:48: Che l'argoritmo ha potuto individuare grazie alla mia attività social?
00:54:53: Ogni volta che mettiamo un like o commentiamo un contenuto mostriamo all'algoritmo quale tipo di argomento ci interessa!
00:55:01: Quindi ognuno di noi se cerca il medioevo su queste piattaforme vedrà un risultato differente.
00:55:08: È un medioevo plurale, non soltanto dal punto di vista di chi crea il contenuto ma anche di chi lo cerca.
00:55:15: Per farvi un esempio se io sono un appassionato di storia militare e guardo continuamente video sulla guerra nel medioeva la piattaforma mi mostrerà sempre più contenuti simili a quelli che mi sono piaciuti.
00:55:26: Il funzionamento è come quello delle piattaforme di shopping online Avete presente quando comprate un articolo e vi compare il suggerimento chi ha comprato questo articolo o ha comprado anche quest'altro?
00:55:38: Ecco accade qualcosa di simile, perché il fine ultimo delle piattaforme social è quello di spingere gli utenti.
00:55:46: O sarebbe forse meglio dire i clienti all'acquisto!
00:55:50: E come si declina tutto questo nell'ambito del medioevo?
00:55:54: Se a me piace un certo modo di raccontare l'età medievale Magari quella presente nel film Il Nome della Rosa di Jean-Jacques No, di cui abbiamo parlato nella puntata dedicata al cinema.
00:56:06: Sui social vedrò sempre più contenuti con le stesse atmosfere e le stessie caratteristiche, gli stessi elementi fondamentali.
00:56:14: il mio sogno di Medio Evo viene replicato continuamente in maniera automatica e potenzialmente infinita.
00:56:21: Il rischio quindi è che gli utenti rimangano chiusi ognuno nella propria bolla, senza più possibilità di subire interferenze e influenze culturali differenti.
00:56:32: Tutto questo meccanismo poi viene potenziato ulteriormente tramite l'utilizzo dell'intelligenza artificiale, che oggi viene integrata anche all'interno delle piattaforme social.
00:56:43: Viene fatto per facilitare la creazione dei contenuti, di cui ormai le piattaforme hanno continuo bisogno.
00:56:49: Un social ad esempio come MetaAI permette con un semplice comando, un prompt di creare immagini e video infiniti.
00:56:59: Torniamo quindi all'esempio del film di anno.
00:57:01: Potenzialmente io potrei chiedere a Meta AI di generare continui contenuti ispirati a quel medioevo che verranno guardati condivisi ed anche ricreati da altri utenti che magari condividono con me quel modo di sognare l'età medievale.
00:57:17: La facilità di utilizzo e la qualità abisiva ed immersiva dei contenuti creati ci renderà sempre più difficile provare a guardare oltre, a uscire dal nostro sogno infinito di MedioEvo che rischia però di tramutarsi in un incubo.
00:57:34: La nascida di un social come MetaAI è solo la diretta conseguenza del successo di altre piattaforme.
00:57:42: Finora infatti abbiamo visto un medioevo social basato per lo più su foto e meme ma una parte importante la giocano anche i video.
00:57:51: Pensate a piattaforme come YouTube oppure Tik Tok, che a partire dal del campionato del posto del giovane, ha reso proprio la creazione di brevi video uno degli elementi fondamentali dell'esperienza dei utenti online.
00:58:04: YouTube nasce come piattaforma pensata per la condivisione di videolunghi informati orizzontali.
00:58:10: Qui il Medievo ha un suo spazio anche se spesso è incluso nella narrazione di canali dedicati alla storia in senso più ampio, in particolare alla storianminitare.
00:58:20: È il caso dell'esempio di History Hit fondata dallo storico canadese Dan Snow che in realtà è una piattaforma digitale che produce podcast e documentari che vengono condivisi anche tramite YouTube.
00:58:32: I loro documentari hanno ancora un taglio piuttosto classico, non sono stati influenzati dalle noe tecniche di narrazione e storytelling tipiche delle piattaforme.
00:58:42: E anche qui video che raggiungono milioni di visualizzazioni sono quelli dedicati alla vita quotidiana in epoca medievale.
00:58:49: Non mancano però anche dei tentativi di creazione di contenuti originali.
00:58:54: Una delle principali collaboratrici del progetto per l'ambito medieval è il Leonor Ianega Una medievista che a sua volta ha raggiunto la popolarità grazie al suo blog, Going Medieval.
00:59:07: In uno dei contenuti pensati appositamente per YouTube è lei ad esempio a parlare di Giovanna Darko ma con un taglio particolare.
00:59:16: Ne parla rispondendo a quelle che sono le domande più frequenti fatte dai utenti sui motori di ricerca.
00:59:23: È un modo quindi per provare a rispondere alle curiosità più diffuse tra i utenti ma anche ovviamente per avere la possibilità di una maggiore visibilità tramite l'algoritmo di YouTube.
00:59:34: Perché, ovviamente il medievo di internet e degli algoritmi deve rispondere anche a questo tipo di dinamiche soprattutto in ambito divulgativo.
00:59:43: Per dare visibilità ad un contenuto e per renderlo potenzialmente virale bisogna offrire ai utenti qualcosa di cui hanno bisogno.
00:59:52: Nel caso specifico rispondere alle loro curiosità principali.
00:59:56: Se in base alle ricerche effettuate sui motori di ricerca, io so che le domande principali riguardano la vita quotidiana nel medioevo è molto difficile che realizzando ad esempio un video sul funzionamento economico del sistema curtense io riesca da avere visibilità.
01:00:13: A meno che ovviamente io non lo faccia riuscendo a intercettare comunque le domani e le curiosità dei utenti Ma questo potrebbe portarmi a creare un contenuto scientificamente meno accurato o eccessivamente semplificato.
01:00:27: Anche perché il medioevo plurale dei social ha una caratteristica che abbiamo già evidenziato, chiunque può parlare dell'età medievale… anche un semplice appassionato!
01:00:39: Ecco allora che su YouTube uno dei canali più seguiti e che ha realizzato milioni di visualizzazioni è quello di Modern History, ideata da Jason Kingsley E Kingsley si presenta con un'etichetta molto particolare al suo pubblico.
01:00:53: È un cavaliere moderno.
01:00:56: Nei suoi video infatti si veste con abiti e armature antiche, si occupa di raccontare principalmente la vita quotidiana in epoca medievale includendo nei suoi videos storici ed esperti del settore.
01:01:09: E quello di Kingsley è un caso particolare.
01:01:12: lui stesso non è uno studioso o un esperto di Medioevo Nella vita, in realtà gestisce tapee uno dei più importanti studi di produzione di videogiochi del Regno Unito.
01:01:21: Quello di Modern History per lui è un modo per coltivare la passione, vestendo i panni di un cavaliere medievale che ci racconta un'epoca passata.
01:01:31: Se però aprire un canale YouTube può richiedere un importante investimento di tempo e denaro, è più semplice aprire uno profilo su TikTok.
01:01:42: dove magari condividere contenuti realizzati con l'intelligenza artificiale.
01:01:46: L'avvento di Tiktok nel twenty-eight astravolto il mondo dei social, con i suoi brevi contenuti video ha dimostrato come fosse possibile raggiungere un pubblico vastissimo senza dover realizzare contenuti particolarmente complessi, con delle conseguenze anche molto negative.
01:02:04: Nel giro di pochi anni è diventata una pratica diffusa al cosiddetto doom scrolling ossia lo scorrimento continuo delle home dei social network.
01:02:14: Fin della sua nascita, infatti, TikTok proponeva dei contenuti potenzialmente infiniti ai suoi utenti che era possibile vedere semplicemente scrollando la home del social.
01:02:24: ma questo meccanismo ha abbassato la soglia di attenzione degli utenti, che si attesta ormai su una durata media di tre secondi.
01:02:33: Proprio uno dei requisiti richiesti per rendere virale un contenuto è la capacità di intrattenere gli utenti per più di tre secondi.
01:02:43: E in questo vero e proprio oceano di contenuti diversi, ne possiamo trovare diversi a tema MedioEvo!
01:02:51: La possibilità di realizzare brevi video con le AI si sposa particolarmente bene con le caratteristiche di un social come TikTok.
01:02:59: In più l'intelligenza artificiale ci permette di visualizzare qualcosa anche se non esiste.
01:03:06: Come il medioevo cupo e oscuro, ad esempio.
01:03:09: Al momento non è possibile creare questi video direttamente su TikTok ma basta avere un abboramento a qualsiasi software d'intelligenza artificiale scrivere un prompt ed realizzare un video in cui viene applicato quel filtro medioeva di cui abbiamo parlato nella puntata dedicata al cinema.
01:03:28: Un'età medioevale oscura e cupa devastata da povertà e pestilense.
01:03:34: Il problema si crea quando l'algoritmo continua a propormi contenuti del genere, dopo che magari ho guardato un contenuto simile per curiosità.
01:03:42: Vedendo sempre più contenuti simili che raccontano in maniera stereotipata le tali medievale è facile convincersi che quella sia davvero un'immagine autentica di MedioEvo.
01:03:55: Un altro tipo di contenuto è il cosiddetto POV, il point of view.
01:04:01: Si tratta di video in cui il creator non compare ma ci mostra insoggettiva al suo punto di vista.
01:04:08: Applicate tutto questo alle ricostruzioni storiche realizzate tramite l'intelligenza artificiale, si possono realizzare contenuti in cui esploriamo un'epoca passata nei panni di donne e uomini dell'epoka.
01:04:21: Posso realizzare ad esempio un video in cui vedo la giornata tipo di un viking dal suo punto de vista, dal momento della sveglia fino al tramonto del sole.
01:04:32: Sono contenuti estremamente coinvolgenti.
01:04:35: ci illudono davvero di essere nel passato e hanno meccaniche simile a quelle dei videogiochi.
01:04:40: Naturalmente con la generazione di video simili, senza nessun controllo o filtro da parte di studiosi ed esperti non abbiamo la realizzazione dei contenuti scientificamente attendibili.
01:04:52: La loro immediatezza li rende immersivi ma non mette a riparo dalla diffusione di stereotipi e errori o concezioni dell'età medievale ormai superate.
01:05:02: Per fortuna però anche su TikTok trovano spazio dei contenutri generati da esseri umani.
01:05:08: Ad esempio, la dinamica del point of view è molto usata dai rievocatori che in pochi secondi di video possono mostrare ad esempio come ci si vestiva o cosa si mangiava in età medievale andando anche oltre alle barriere linguistiche.
01:05:23: Molti di questi video non hanno bisogno di commenti o spiegazioni.
01:05:27: Esistono poi video più strutturati in cui i creator raccontano vari aspetti della società medievale.
01:05:34: La regola di base è sempre quella di essere sintetici ed efficaci, cosa che inevitabilmente porta a questo tipo di contenuti essere spesso molto simili tra di loro e anche poco approfonditi.
01:05:46: Per rispondere alle logiche degli algoritmi il valore potenziale di questo tipo prodotti si perde quasi del tutto, anche se si sta diffondendo sempre di più una pratica che invece aumenta la qualità del contenuto – la citazione delle fonti.
01:06:01: Vengono citate quelle che sono stati i libri o le fonti consultate per realizzare quel tipo di contenuto.
01:06:08: TikTok però è un social noto soprattutto per i suoi trend, di volta in volta può diventare virale una canzone, una frase e una scena che ogni singolo utente può adattare in base alla propria creatività o alla propia esperienza personale.
01:06:26: Il meccanismo è lo stesso che abbiamo visto per i meme Il trend viene riprodotto continuamente per un determinato periodo di tempo, solitamente abbastanza breve, per poi fermarsi.
01:06:37: Rispetto ai meme quindi c'è una longevità più limitata.
01:06:41: e c' è proprio un caso di trend legato al Medio Evo che su TikTok ha in qualche modo segnato il modo di sognare l'età medievale e ha cambiato del tutto la storia di una canzone.
01:06:55: Sto parlando del cosiddetto medieval core.
01:06:58: La diffusione dei trend infatti solitamente è legata anche alla creazione di neologismi, degli hashtag che sono la fusione di due termini.
01:07:07: Solitamente quello che è l'argomento del trend nel nostro caso medieval e del suffisso core che indica il nucleo essenziale dell'argumento stesso.
01:07:17: Quindi se io creo un contenuto etichettato come medieval core, sto realizzando qualcosa che secondo me esprime in estrema sintesi la natura più profonda e reale del Medio Evo stesso.
01:07:30: E siccome utenti proviamo a osservare questo tipo di contenuti vedremo che nella maggior parte dei casi vengono mescolate opere d'arte medievali principalmente miniature ed arazi con scene tratti da film serie tv, in particolare il Trono di Spade insieme a varie raffigurazioni fantastiche di castelli, dame e cavalieri.
01:07:52: Spesso tratti da opere pre-raffaillite.
01:07:56: Trenendo presente che Tik Tok è una piattaforma usata da autenti molto giovani che hanno un'età compresa tra i sedici e ventiquattro anni ecco che abbiamo una sorta di istantanea che ci mostra che cos'è per loro il medioevo.
01:08:10: È quell'eta fantastica e sognata di cui abbiamo parlato tante volte nel corso del podcast che viene percepita come un'evasione dal presente e per cui si prova un incontenibile nostalgia.
01:08:25: Ma al tempo stesso, in una sorta di reazione a questo trend sono stati realizzati numerosi contenuti che fanno proprio una distinzione netta tra il medioevo reale e quello immaginario delle serie TV ed i dipinti pre raffailliti.
01:08:40: E c'è anche un altro elemento da sottolineare A fare da sottofondo a questi contenuti è spesso un brano musicale.
01:08:49: Non si tratta di musica medievale, ma di un branno pubblicato nel one-ninecentottantadue dal gruppo punk rock inglese The Stranglers Golden Brown.
01:09:01: e non si tratti una canzone punk anzi il brano si apre con il suono di un clavicembalo che è presente in tutta la canzone.
01:09:10: anche il testo è molto ambiguo.
01:09:13: Golden Brown fa riferimento a una donna amata che rende sempre felice il protagonista della canzone, ma c'è anche un significato più profondo.
01:09:23: Il testo rimanda anche all'uso di heroina.
01:09:26: quindi è anche una canzone sulla dipendenza.
01:09:30: Nel testo della canzone possiamo trovare riferimenti alle terre lontane in cui Golden Brown conduce il suo amante attraverso i secoli.
01:09:38: sono versi che travalicano i limiti temporali diventano quasi epici, ma non ci sono richiami diretti al medioevo.
01:09:46: Eppure proprio le note di Golden Brown sono diventate la colonna sonora del medieval core assegnando alla canzone un legame con l'epoca medievale che originariamente non aveva Un trend che visto il suo successo viene rilanciato dallo stesso social.
01:10:03: Se provate a caricare un contenuto a tema medievali Non appena all'algoritmo riconosce l'argomento vi proporrà proprio Golden Brown tra le scelte consigliate come sottofondo.
01:10:41: ai suoi lati positivi, come quelli negativi.
01:10:45: Diventa ad esempio un'epoca più accessibile per un pubblico che magari in contesti differenti non si avvicinerebbe alla scoperta di questo periodo storico.
01:10:55: Al tempo stesso è sempre più complicato districarsi nella foresta infinita dei contenuti al tema medioevo in cui è possibile imbattersi e comprendere davvero cosa stiamo osservando Una ricostruzione attendibile di quest'epoca, una rilettura stereotipata un contenuto pensato soltanto per diventare virale a scapito del suo valore intrinseco.
01:11:22: In questo contesto anche le testimonianze autentiche del medioevo storico perdono il loro significato originario per assumerne un altro che risponde alle esigenze del mondo contemporaneo.
01:11:36: Lo abbiamo visto con i marginali a eledroleri che, nella veste di meme, avvicinano e allontanano il medioevo.
01:11:46: Così come gli algoritmi che tendono a rendere visibili quelle raffigurazioni dell'età medievale che sono ancora diffuse nel senso comune dall'eta oscura all'epoca fantastica per eccellenza... E non per finalità culturali.
01:12:02: semplicemente quell'immagine di MedioEvo è familiare agli utenti delle piattaforme e quindi vende bene.
01:12:11: In questo gioco di specchi, però che stiamo osservando dalla prima puntata del podcast il sogno del medioevo elaborato dagli algoritmi è per paradosso uno dei più autentici perché non fa altro che rielaborare quelle che sono le ricerche, le preferenze i gusti reali degli utenti.
01:12:31: E tutto questo ci allontana ulteriormente dal medioevo storico.
01:12:37: Lo abbiamo osservato anche con il meme che vi ho citato in apertura.
01:12:40: tipuntata, una scena macabre terrificante quella del triomfo della morte viene svuotata del suo significato morale originario e diventa lo sfondo di un'abbattuta contemporanea.
01:12:54: La pandemia di Covid-IX ha reso nuovamente attuali le raffigurazioni macapre medievali.
01:13:01: Se prima sembravano raccontare una storia lontana di pestilenza e paura, improvvisamente quelle scene hanno riacquistato parte del loro impatto originario.
01:13:11: Gli istuti più recenti su questo tipo di raffigurazioni indicano in realtà che le più antiche iconografie macabre diffuse nel Medioevo erano precedenti all'epidemia di peste.
01:13:22: Sono un prodotto del mondo medievale che poi si sono ulteriormente diffuse con l'avanzare del contagio.
01:13:28: Eppure a livello emotivo le abbiamo sentite nuovamente attuali quando anche il nostro mondo contemporaneo si è trovato davanti alla minaccia di una pandemia.
01:13:39: Alla fine però sulla paura ha prevalzo il riso, oggi gli scheletri tratti dalle raffigurazioni macabre sono parte dei quei meme che pedono protagonisti con i combattenti o i mostri osceni ospitati sui capitelli perché anche la rete e i social alla fine utilizzano il medioevo lo adattano al proprio linguaggio e alle proprie finalità.
01:14:02: E in questo fluire incessante di contenuti possiamo però sperare, al contrario di Bernardo di Chiaravalle che quella deformata bellezza, quella bellissima mostruosità che caratterizza molte immagini medievali ai nostri occhi contemporanei non sia del tutto inutile.
01:14:22: Che possa anche divertirci farci ridere ma ci stimoli poi a sapere qualcosa in più di quel mondo passato che ancora in parte vivo nel nostro presente.
01:14:38: Io sono Alessio Innocenti e quello che avete ascoltato è Multimedio Evo, il medio evo nei media contemporanei un podcast del Dipartimento di Storia, Cultura e Civiltà dell'Università di Bologna Alma Mater Studiorum realizzato nell'ambito del progetto print frame framing medievalism.
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