06: Futuro del Medioevo

Show notes

Che cos’è il Medioevo? Questa era la domanda con cui avevamo aperto la prima puntata del podcast. Proviamo a porcela di nuovo, nell’ultima puntata.
Sarà l’occasione anche per riflettere su quale potrà essere il “futuro” del Medioevo, e del medievalismo: alla luce dei vari esempi di medievalismi mediatici, come racconteremo l’età medievale in futuro?
E il concetto stesso di “Medioevo”, contiene al suo interno una dimensione futura?
In questa ultima puntata di “Multimedioevo” ragioneremo proprio sulle prospettive del medioevo e del medievalismo, tra ricerca, didattica e divulgazione.

MULTIMEDIOEVO. Il Medioevo nei media contemporanei. È un podcast del Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna - Alma Mater Studiorum, realizzato nell’ambito del progetto FRAME - Framing Medievalisms: Historiography, Cultural Heritage, Media Communication and Languages in Italy (1980-2022)
Per approfondire il progetto FRAME: https://www.progettoframe.it/

Bibliografia consigliata:

Brando, M. (2024), Medi@Evo. L'età di mezzo nei media italiani, Roma: Salerno Editrice.
Brusa, A. (2020), Prontuario degli stereotipi e delle false conoscenze medievali, in Gazzini, M. (a cura di), Il falso e la storia. Invenzioni, errori, imposture dal Medioevo alla società 2.0. Milano: Feltrinelli, pp. 247-259
Brusa, A. e Sergi, G. (a cura di) (2024), La storia medievale senza luoghi comuni. Aggiornamenti sul Medioevo, Palermo: G.B. Palumbo Editore.
Di Carpegna Falconieri, T. (2020), ‘Cinque altri modi di sognare il Medioevo. Addenda a un testo celebre’, Bullettino dell’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, 122, pp. 407–433.
Eco, U. (1985), ‘Dieci modi di sognare il Medioevo’, in Scritti sul pensiero medievale. Milano: Bompiani, 2013, pp. 1093–1108.
Roversi Monaco, F. (2021), ‘Medioevo prossimo venturo: distopie apocalittiche medievaleggianti nella produzione audiovisiva contemporanea’, in Cardini, F., Facchini, R. e Iacono, D. (a cura di), Cinema e Medioevo, «Bianco e Nero», anno LXXXII, fasc. 600, Roma: Edizioni del Centro Sperimentale di Cinematografia, pp. 24–29.
Sergi, G. (2026), Stiamo tornando al Medioevo, Roma-Bari: Laterza.

Show transcript

00:00:01: La principessa Leia è stata fatta prigioniera, era inchiusa nella sua cella e numerose guardie controllano che nessuno possa avvicinarsi a lei.

00:00:13: Prima della cattura però è riuscita a lasciare un messaggio che spera possa raggiungere un cavaliere.

00:00:20: In gioco non c'è soltanto la sua vita, che la principessa è anche pronta a sacrificare.

00:00:26: Quella che sta combattendo è una battaglia di libertà contro il potere oscuro dell'imperio.

00:00:33: Per questo resiste alle torture e non cede alleminace del cavaliere nero che la tiene prigioniera, fino a quando non arriva a liberarla un giovane aspirante cavaliere.

00:00:46: Ecco allora che la principessa leia può tornare a combattere ma lei e i suoi liberatori non stanno fuggendo da un castello medievale.

00:00:56: anzi quella che vediamo è una gigantesca stazione spaziale.

00:01:01: Non siamo quindi nel medioevo ma nel futuro, o meglio in un lontano passato che somiglia al futuro.

00:01:10: Un'epoca in cui i cavalieri esistono ancora, ma combattono con una spada laser.

00:01:17: La principessa Aleia è uno dei personaggi che ci accompagneranno in quest'ultima puntata di Multimedioevo dedicata proprio al futuro dell'età medievale.

00:01:30: Io sono Alessio Innocenti e questo è Multimediaevo.

00:01:34: Il Medio Evo ne è media contemporanei.

00:01:37: Un podcast del Dipartimento di Storia, Cultura e Civiltà dell'Università di Bologna Alma Mater Studio Room.

00:01:47: Che cos'è il medio evo?

00:01:50: Era questa la domanda con cui avevamo aperto la prima puntata del podcast.

00:01:55: Ora che siamo arrivati all'ultima non so se è più facile provare a dare una risposta e chissà forse in un futuro non troppo lontano In realtà ci basterà porre questa stessa domanda a un qualsiasi software di intelligenza artificiale, che avrebbe sicuramente le idee molto chiare.

00:02:12: Ecco ad esempio la risposta che può affornire uno strumento simile.

00:02:16: Il Medio Evo è il lungo periodo storico compreso tra la caduta dell'impero romano d'Occidente, quattrocentosettanta sei dopo Cristo e la fine del quindicesimo secolo, convenzionalmente fissata al mille quattrosentonotantadue con la scoperta dell'America o secondo altre periodizzazioni, al mille quattrocento cinquanta tre con la caduta di Costanti in Opoli.

00:02:40: Nel corso delle puntate di questo podcast abbiamo però capito che questa è una definizione che non esaurisce tapee che non exerge il reale significato del termine.

00:02:50: Esistono quei dieci secoli di storia che raccogliamo sotto l'etichetta Medio Evo, ma esistono anche tutti i modi in cui raccontiamo e rileggiamo questa epoca.

00:03:02: Tra il medioevo storico e quello sognato esistono distanze e differenze che possiamo analizzare con gli strumenti del medievalismo.

00:03:13: E come abbiamo visto è un vero e proprio gioco di specchi, ed esistano quindi tanti riflessi diversi di medioeva.

00:03:21: vale per i fumetti, per i film, ai giochi, i meme... Tutte testimonianze comunque che certificano anche un interesse contemporaneo per l'età medievale.

00:03:33: E se il concetto stesso di Medioevo ha una sua storia alle spalle, principalmente di accezione negativa e un presente ricco di riletture esiste anche un futuro per l'ta medievali?

00:03:46: Nell'introduzione di quest ultima puntata vi ho citato la principessa Leia, una delle protagonisti della saga di Guerre Stellari.

00:03:54: Si tratta di un ciclo di film, che ormai è un vero e proprio franchise ambientato tanto tempo fa in una galassia lontana-lontana.

00:04:05: Come leggiamo all'inizio di ogni pellicola?

00:04:08: Un incipit che sembra ricordare quello delle fiabe ci porta indietro nel tempo e ci ha lontano dal nostro mondo per raggiungere un'epoca lontanà che però somiglia al futuro fantascientifico che ci è familiare.

00:04:22: Se ci pensate nella saga, ci sono anche dei cavalieri jedi che combattono con delle spade laser.

00:04:28: Perché tra i tanti modi in cui è possibile sognare il medioevo c'è anche la dimensione del futuro?

00:04:35: Nel caso di una saga come Guerre Stellari alcuni elementi medievali vengono trasfigurati in una dimensione fantascientifica.

00:04:44: Il legame con il Medioevo Storico si percepisce appena.

00:04:47: eppure il sopravvivere di alcuni come appunto proprio la figura del cavaliere, è un ulteriore testimonianza del ruolo che l'età medievale ancora svolge nel nostro immaginario.

00:04:59: E già nell'Ottocento il Medioevo poteva rappresentare non soltanto il passato ma anche un modello per il futuro.

00:05:07: In Inghilterra John Ruskin e i pre-Raffa-Elliti celebbrano al passato medievale visto come una sorta di età dell'oro distrutta ormai definitivamente dalla rivoluzione industriale Nell'ambito proprio dei pre raffailliti, William Morris andrà anche oltre questa convinzione.

00:05:26: Quando scriverà nel al suo romanzo utopico News from Nowhere, notizie da nessun luogo, descriverà una società ideale immaginate in un futuro prossimo e alternativo.

00:05:40: E quella società ideale modellata sui principi del socialismo avrà forme contenuti che richiamano il medioemo.

00:05:49: Morris affiderà questa impressione proprio al protagonista del romanzo, William Guest.

00:05:55: Al primo contatto con questo nuovo mondo utopico, Guest non potrà che affermare mi sembrava davvero di vivere nel quattordicesimo secolo.

00:06:05: ma ovviamente si può tornare al Medio Evo nel futuro anche in senso negativo e in maniera apocalittica e catastrofica.

00:06:15: ed lo si può fare in vari modi.

00:06:17: Si può immaginare un futuro neomedievale, che però non ha nulla delle caratteristiche positive immaginate da William Morris.

00:06:25: È il neo-medioevo che si trova in tanti film e serie tv come evidenziato in un suo articolo Francesca Roersi Monaco.

00:06:34: Un'epoca futura che riprende alcuni elementi del medioeveo storico ma li rielabora in chiave distopica ed li trasfigura Nel nuovo mondo.

00:06:44: alla fine della civiltà conosciuta si torna al Medio Evo.

00:06:49: Naturalmente ha un medio evo barbarico dominato dalla frammentazione politica e urbana, dove gli esseri umani sono regrediti a una fase primitiva... ...e non c'è bisogno di visualizzare materialmente il Medio Evo.

00:07:04: Anche se ambientazioni, abiti e personaggi non richiamano direttamente l'età medievale li percepiamo come medievali!

00:07:13: E se il millenio medievale è l'epoca buglia e oscura per eccellenza, il ritorno al Medioevo non può che significare proprio la fine della civiltà.

00:07:23: E questa purtroppo è una delle chiavi di lettura ancora più diffuse nel nostro mondo contemporaneo.

00:07:29: Quello del Ritorno al Mediuevo è uno dei tormentoni che sentiamo spesso ripetere, che leggiamo speso nei titoli dei vuoti di anni tra edizioni cartacee e digitali.

00:07:41: Abbiamo visto quanto sia difficile comunicare al pubblico le novità delle ricerche accademiche.

00:07:47: Questo avviene anche perché Imas Media continuano a rimettere in circolazione stereotipi e concezioni superate, una vera e propria antologia del medioevo sui medi italiani è stata raccolta nel suo libro da Marco Brando.

00:07:59: Ogni volta che avvienne un fatto di cronaca particolarmente efferato ovviene presa una decisione che ci sembra anti moderna o ancora vengono messe in discussione le innovazioni tecnologiche, si torna sempre lì.

00:08:12: Allo stesso allarme stiamo tornando al Medio Evo.

00:08:17: In questa ottica è medievale evitare i cellulari a scuola oppure la fine della cultura del leggere aprirà le porte ad un nuovo Medio Evo e anche lo scoppio di guerre e conflitti ha un vero e proprio ritorno al Medyo Evo.

00:08:32: E questo è una delle ragioni per cui abbiamo bisogno di questa concezione dell'età medievali.

00:08:38: A ogni epoca presente serve un termine di paragone negativo in assoluto con cui confrontarsi e alla fine autoassolversi.

00:08:47: Non c'è quindi un reale interesse verso il millennio medievale, abbiamo bisogno soltanto della sua immagine distorta e negativa per poter celebrare il presente.

00:09:00: L'immagine del medioevo oscuro è ancora oggi una delle più diffuse, lo abbiamo visto anche nelle varie puntate del podcast.

00:09:09: Una diffusione che è alimentata anche dai vari stereotipi negativi che sono ancora accostati a questo periodo storico e che possiamo trovare anche sulla rete?

00:09:18: Accade ad esempio con uno splendido castello che si trova in Abruzzo al Rocca Scalegna.

00:09:25: Provate a visualizzarlo!

00:09:26: è una fortezza costruita su un alto sperone di roccia, da cui si può controllare l'entroterra guardando verso le montagne e la costa guardando il mare.

00:09:38: Raccontà però una tradizione popolare che al castello sia legata a una storia tragica di violenza e soprusi.

00:09:47: Nel milessecentoquantasei il barone Corvo de Corvis aveva deciso di tornare al Medioevo.

00:09:55: Per farlo aveva reintroducto l'antico privilegio feudale dello Ius prime noctis.

00:10:03: Per questa ragione, ogni sposa novella del feulo di Rocca Scalegna doveva trascorrere la prima notte di Nozze con il barone invece che con il proprio marito.

00:10:14: Ecco però che una notte o una sposa o secondo alcune versioni un marito travestito da Don decide di ribellarsi e il barone viene accoltellato nel tala monuziale.

00:10:27: Ma con le sue ultime forze, Corvo de Corvis poggia una mano insanguinata su una roccia della torre un'improntà sopravvissuta nei secoli.

00:10:38: anche provando a ripulirla la macchia tornava sempre in superficie almeno fino al crollo della Torre avvenuto nel milne novecento quaranta.

00:10:49: tutta questa storia non è comprovata da nessuna documentazione storica.

00:10:53: Si tratta di un racconto che mescola alcuni degli elementi tipici del nostro immaginario relativi al medioevo scuro.

00:11:01: Un castello, un nobile crudele... Che in questo caso addirittura ripristina un antico privilegio medievale e lo fa per dare sfogo alle sue pulsioni peggiori.

00:11:10: E non manca l'elemento soprannaturale L'impronta insanguinata che continua a ricomparire anche se ripulita.

00:11:17: Se ci pensate sembra quasi di leggere una pagina tratta da il castello di Otranto il romanzo eogotico di Horace Walpole, di cui abbiamo parlato proprio in apertura del podcast.

00:11:29: Ma perché questi stereotipi e queste idee sul Medio Evo continuano a essere diffuse?

00:11:35: I mass media sono tra i responsabili questo continuo ricircolo d'idee con cezioni superate.

00:11:41: L'etichetta del medio evo oscuro è efficace e immediata.

00:11:45: funziona se la utilizziamo come titolo di un articolo, come abbiamo visto.

00:11:50: Ma c'è anche un momento specifico in cui questi stereotipi entrano a far parte della formazione di ogni singolo individuo, l'insegnamento scolastico.

00:11:59: Esiste un vero e proprio prontuario degli stereotippi delle false conoscenze medievali redatto da Antonio Bruza la quitterse edizione risale al due mila venti.

00:12:10: si tratta proprio di un elenco degli stereoti e degli errori che è ancora possibile individuale nei manuali scolastici.

00:12:18: Ci basta allergerne qualcuno per capire quanto impatto abbia ancora l'insegnamento sulla percezione del medioevo.

00:12:26: Il terrore dell'anno mille, la cintura di castità, la vergine di Norimberga e altre torture, la piramide fegudale… è ovviamente lo use prime noctis.

00:12:38: Nel caso di quest'ultimo stereotipo non sappiamo con certezza come quando si ha cominciato a circolare.

00:12:45: Oggi gli studiosi sono concordi nell'affermare che non sia mai esistito un privilegio simile, tanto meno nel medioevo.

00:12:52: Eppure è proprio sul finire del millenio medievale con l'avvento del rinascimento che cominciano a circolare storie e riso conti di questo antico privilegio.

00:13:02: Uno stereotipo che ha avuto poi enorme fortuna nei secoli più vicini a noi e che è stato anche consagrato, soprattutto dal cinema, e che ancora presente anche nella letteratura scolastica….

00:13:14: Molti di questi stereotipi poi non nascono necessariamente per ignoranza, o per pregiudizio.

00:13:20: Brusa li definisce tapee dei veri e propri stereoti picolti, cioè possono essere nati anche nel momento in cui si cominciava a studiare un'epoca passata e ci si convinceva dell'esistenza di qualcosa.

00:13:32: Quindi anche uno stereotippo può essere stato fatto circolare da chi aveva comunque una preparazione culturale salda alle proprie spalle E la sopravvivenza di stereotipi e false notizie non è casuale.

00:13:45: Nel twenty-five Antonio Brusa ha scritto insieme a Giuseppe Sergi un volume pensato per gli insegnanti proprio per condividere con loro le conoscenze attuali sull'epoca medievale.

00:13:56: ed è in queste pagine che Brusa sottolinea ad esempio il perché del successo di un altro concetto superato, La piramide feudale.

00:14:05: nella nostra concezione comune la piramida feudale è esattamente del posto della nostra società contemporanea.

00:14:13: È una struttura gerarchica, rigida e antidemocratica, l'esatto contrario del nostro modello attuale, democratico ed orizzontale.

00:14:23: Ecco allora che tramite un'immagine superata il medievo acquisisce tape acquisesce nuovamente quel suo carattere di età oscuro e anti-moderna.

00:14:30: e nella percezione comune, solo dalla sua definitiva dissoluzione è potuto poi nascere il nostro mondo contemporaneo.

00:14:40: Abbiamo quindi bisogno di antidoti contro la circolazione di queste informazioni errate.

00:14:46: Uno di questi può essere un insegnamento scolastico che sia sempre più al passo con la ricerca accademica ma sta acquisendo sempre più importanza anche una buona divulgazione.

00:14:58: Parlando sempre di castelli eius primenoctis, ho potuto testimoniare in prima persona l'impatto che internet e la divulgazione possono avere sulla percezione del medioevo.

00:15:10: Durante una visita guidata nel castello dell'Italia settentrionale il percorso prevedeva ovviamente anche la visione della camera del signore del castello e in questa stanza era presente un'abbotona.

00:15:21: E qui la guida in tutta sincerità ha raccontato al gruppo che effettivamente aveva una storia bellissima, che voleva raccontarci sul Signore del Castello.

00:15:31: Una storia che riguardava Loius Primenoptis e su come il nobile padrone della fortezza usasse quella potola per liberarsi delle spose novelle.

00:15:42: Però gli era successo più volte nel corso degli anni che delle persone che avevano ascoltato le elezioni di Alessandro Barbero tramite il podcast lo avessero smentito, contestandogli proprio l'esistenza dello Just Prime Notice.

00:15:56: Ecco allora che quello stereotipo era stato in qualche modo disolto da una buona divulgazione anche perché il problema non è tanto raccontare delle storie simili come quella che riguarda al castello di Rocca Scalegna ma spiegare poi a chi le ascolta o le legge la realtà dei fatti.

00:16:15: Perché anche queste false credenze sono parte della nostra storia, ma una volta riconosciute e superate ci permettono di conoscere le reali espressioni del Medioevo Storico.

00:16:28: Lo abbiamo visto nel corso delle puntate del podcast.

00:16:31: Anche le riletture più distanti dalla realtà del millennio medievale hanno le loro ragioni historiche e culturali che possono essere indagate comprese con gli strumenti del medievalismo.

00:16:45: Senza dimenticare poi che prodotti come fumetti, film e ultimamente anche i videogiocchi mantengono un margine di libertà nella ricostruzione del medioevo sia perché in alcuni casi si tratta di opere da arte slegate dal dover ricostruire autenticamente un'epoca passata e sia perché si tratti di prodotti pensati per un vasto pubblico che spesso condivide un'immagine di MedioEvo filtrata dalle reminiscenze scolastiche.

00:17:14: Ecco allora, che se vogliamo intervenire per provare a raccontare il Medio Evo in maniera più aderente alla realtà non dobbiamo farlo richiedendo soltanto dei prodotti culturali più accurati.

00:17:26: Dobbiamo anche lavorare sul pubblico tramite l'insegnamento scolastico e la divulgazione Anche perché abbiamo visto che il nostro mondo contemporaneo sembra avere un grande interesse per l'età medievale.

00:17:38: Abbiamo visto come i meme a tema medioevo intercettino l'interesse del pubblico social e, come gli stessi meme possano diventare strumenti di didattica magari da affiancare ai videogiochi, che non sono più soltanto prodotti pensati per divertire.

00:17:53: possono essere usati anche per raccontare il passato in maniera innovativa.

00:17:58: Anche perché non conoscere poi le nuove forme di comunicazione e i prodotti a tema MedioEvo come i video game ci impedirebbe di comprendere l'idea di Medio Evo che si sta diffondendo tra le nuovhe generazioni.

00:18:11: Un medio evo che sarà sicuramente più simile a quello in cui si muove Henry, il protagonista di Kingdom Come Deliverance rispetto a quello che può essere ricostruito oggi in un saggio specialistico.

00:18:23: Tutto questo diventa ancora più necessario nel mondo contemporaneo che non è soltanto il tempo dei social e degli algoritmi, ma anche quello dell'intelligenza artificiale.

00:18:35: Viviamo il rischio concreto che gli stereotipi e le false conoscenze individuate da Antonio Brusa invece di scomparire possono avere nuova vita e diffusione.

00:18:46: Lo abbiamo visto nella scorsa puntata come l'AI renda possibile vedere in maniera coinvolgente e immersiva un passato che in realtà non è mai esistito.

00:18:55: Di fronte alla popolarità degli stereotipi sul medioevo e a questi nuovi strumenti di diffusione, di conoscenze errate abbiamo ancora più bisogno di una divulgazione scientifica che sappia arginare questa possibile deriva perché il futuro del medioeva rischia ancora di somigliare a una parte del suo passato quello del suo utilizzo come epoca oscura per eccellenza età dell'ignoranza della barbarie.

00:19:22: Questo però non significa pretendere una ricerca dell'authenticità per ogni tipo di produzione culturale che riguarda l'età medievale.

00:19:31: Lo abbiamo ripetuto più volte, l'idea stessa dimediova una convenzione e una costruzione culturale ed è parte ormai della nostra cultura anche il rivisitare continuamente quest'epoca passata sia per trasformarla in un'epocca oscura e gotica sia per renderla a una dimensione fantastica alternativa e luminosa.

00:19:50: È sempre al pubblico che possiamo invece richiedere lo sforzo e la consapevolezza di distinguere tra queste varie riletture.

00:19:58: Come può essere quella di Guerre Stellari?

00:20:00: George Lucas, l'ideatore della saga ha definito la sua opera come un mito per i tempi moderni ma si tratta di un mitto che è stato modellato in parte anche sul medioevo letterario.

00:20:10: ad esempio tra le varie interpretazioni possibili c'è chi ha interpretato alcuni aspetti della saga in chiave arturiana.

00:20:18: Ecco allora che Luke Skywalker può essere interpretato come una rilettura della figura di Arthur.

00:20:25: Entrambi non conoscono la verità sulle proprie origini e hanno delle figure di riferimento dei veri appropimentori, come Merlino e Obi-Wan Kenobi.

00:20:35: Arthur combatte con la sua Excalibur ed l'arma per eccellenza dei cavali rigedi è la spada laser E lo stesso Darth Vader, nascosto nella sua armatura, richiama uno dei tipici personaggi negativi dei cicli cavallereschi.

00:20:51: Il Cavaliere Nero è un eco di medioevo arturiano.

00:20:54: possiamo trovarlo anche nella figura della principessa Leia.

00:20:58: come Ginevra anche lei si trova al centro di un gioco di relazioni tra Luke e Han Solo una sorta di moderno lancillotto.

00:21:07: Ma a differenza della Ginebra Arturiana, Leia non causerà la rovina del mondo in cui vive.

00:21:13: Anzi grazie proprio al suo coraggio, alla sua intelligenza e alle sue capacità contribuirà alla creazione di un mondo migliore.

00:21:21: E se ci pensa Delea è un po' la capostipite delle moderne principesse medievale gianti che abbiamo incontrato nelle fiabe moderne nei film e nelle serie tv?

00:21:31: Figure femminili che si muovono in epoche modellate sul medioevo, ma chi in realtà sono un riflesso della nostra epoca contemporanea.

00:21:41: Allora possiamo concludere il podcast con due ultime considerazioni.

00:21:45: Nella prima puntata vi ho già citato l'esortazione con cui Umberto Eco chiudeva al suo celebre articolo dieci modi di sognare il Medio Evo.

00:21:55: Sognate il Medyo Evo?

00:21:57: Ma chiedetevi sempre quale e perché?

00:22:00: Nell'epoca dei contenuti prodotti in serie, da social e intelligenti artificiali abbiamo ancora più bisogno dello studio e delle analisi dei tanti modi di sognare l'età medievale.

00:22:12: In una parola abbiamo bisogno del medievalismo… E come abbiamo visto nelle puntate del podcast ne abbiamo bisogio non tanto per conoscere il medioevo storico ma per comprendere meglio il mondo e il tempo.

00:22:28: Esistono quindi tanti medioevi sognati e immaginati, esplosi poi nella pluralità del medioevo di Internet.

00:22:37: Vicini ma distanti dall'epoca medievale, intesa come periodo storico….

00:22:42: E allora proviamo a chiedercelo un ultima volta.

00:22:45: Che cos'è il Medioevo?

00:22:49: Mille lunghi anni di storia che dobbiamo ancora studiare e comprendere pienamente.

00:22:55: Prende in presto le parole con cui Giuseppe Sergi ha chiuso un suo libro uscito nel twenty-six.

00:23:03: Dal suo punto di vista, la partecipazione emotiva può influenzare il lavoro dello storico e abbiamo visto come l'emotività sia anche il motore pulsante delle piattaforme social.

00:23:14: Per questo Sergi sottolinea quanto si è invece importante mantenere un distacco emotivo dalle epoche passate se vogliamo comprenderle davvero.

00:23:24: e parlando di età medievale conclude.

00:23:28: Il medioevo non è né da disprezzare, né da amare….

00:23:32: È da capire!

00:23:36: Io sono Alessio Innocenti e quello che avete ascoltato è Multimedio.

00:23:41: Evo il Medio Ewo nei media contemporanei un podcast del Dipartimento di Storia, Cultura e Civiltà dell'Università di Bologna Alma Mater Studiorum realizzato nell'ambito del progetto print frame framing medievalism.

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